Composti latini: analisi e classificazione

Composti latini: analisi e classificazione

Rimandato a data da definirsi

14:30-16:30
Biblioteca di studi letterari e linguistici
Edificio D3, terzo piano

Interventi
Luisa Brucale
Università di Palermo

Nella mia conferenza proporrò una descrizione approfondita dei meccanismi che regolano il processo di composizione in latino, aggiornata con i risultati della letteratura più recente. Ci si concentrerà sulla natura dei costituenti di base dei composti latini e sulla differenziazione tra composti e altri tipi di costruzioni che coinvolgono due o più componenti. Verranno, poi, esemplificati i pattern fondamentali per la formazione dei composti latini e verrà proposto un criterio di classificazione. Particolare attenzione verrà riservata all’analisi dei composti verbali latini il cui secondo membro è un costituente verbale connesso con il verbo facio.
Dopo una descrizione complessiva di queste costruzioni, ci si concentrerà particolarmente su quei tipi che veicolano un significato causativo, come calefacio, labefacio, amplifico etc., e sulla relazione esistente tra i causativi morfologici e gli altri mezzi che il latino possiede per codificare il significato causativo. Si tenterà, anche, di chiarire che tipo di causatività essi esprimano e in che modo e in che misura essi siano coerenti con le classificazioni tipologiche esistenti.

Luisa Brucale è professoressa associata di Linguistica generale presso il dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo.
Si è laureata in questa stessa università, in Lettere classiche, nel 1994 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica all’Università di Roma 3 nel 2000.
Insegna Linguistica generale al CdS triennale in Lettere e Modelli dell’analisi linguistica al CdS magistrale in Lingue e letterature: interculturalità e didattica. I suoi ambiti di ricerca principali riguardano la storia della linguistica antica, la morfologia del greco e del latino, l’espressione di relazioni spaziali in greco, in latino e in siciliano, la polisemia di preposizioni e preverbi. Più recentemente si è occupata dell’espressione della contro-direzionalità e della reversività in latino e della formazione di modali in siciliano, insieme a Egle Mocciaro; con quest’ultima e con Maria Cristina Lo Baido sta studiando le marche discorsive siciliane la cui formazione include il verbo sapere.

Responsabili
Claudio Iacobinig
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

Info sull'autore

Coordinamento Dipsumdolls editor

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