Archivio giornaliero 02/04/2020

04/05/20-Gadda: un realismo modernista

Introduce
Carlo Santoli

15:00-17:00, Indirizzo piattaforma Microsoft Teams

Interventi
Giuseppe Bonifacino
Università di Bari

Gadda: un realismo modernista

In Gadda l’idea di letteratura non è mai disgiunta da una riflessione sulla conoscenza e sull’etica. E per questo la sua narrativa si fonda su un’esigenza di realismo che, pur traendo i suoi paradigmi dalla grande tradizione ottocentesca, da Manzoni a Balzac a Zola, li decostruisce incrociandoli con una visione modernista del processo conoscitivo, nel quale il soggetto è coinvolto in radice col suo oggetto, in una reciproca, perpetua “deformazione” di cui la narrazione si alimenta. Attraverso l’analisi di passi della Cognizione e del Pasticciaccio la lezione intende evidenziare come nel realismo gaddiano la conoscenza si adempia dentro il movimento della deformazione e non oltre di esso, in un nesso contrastivo ma intrascendibile tra le parvenze fenomeniche del mondo e la verità “noumenica” che le abita e può esservi mostrata modernisticamente solo per negazione e in allegoria.

Responsabile
Carlo Santoli

REGISTRAZIONE SEMINARIO

05/05/20-La carta del Principato Citra di Giovanni Antonio Magini e l’enigma delle torri sparite

15:00-17:00, Indirizzo piattaforma Microsoft Teams

Interventi
Silvia Siniscalchi
Fernando La Greca

La carta del Principato Citra di G.A. Magini, pubblicata postuma nel 1620, contiene un piccolo rebus. A differenza della cartografia coeva e successiva, mostra un numero ridotto di torri costiere al tempo esistenti, parti di un piano di difesa attuato dai viceré spagnoli nel Regno di Napoli. Un mistero dunque da indagare, considerando la perfezione di una carta, che – come ha scritto Almagià – è la maggiore opera cartografica apparsa da noi nel secolo XVII e al, tempo stesso, la sintesi dei progressi fatti nella rappresentazione cartografica del nostro Paese alla fine del Cinquecento.

REGISTRAZIONE SEMINARIO

06/05/20-DigitalMENTI. Autori in rete

16:00-18:00

Ciclo di incontri improntati alla presentazione di volumi redatti da giovani studiosi a conclusione di progetti ricerca di diverso ambito sulla Piattaforma Microsoft Teams.

Modera
Oriana Bellissimo (Università degli Studi di Salerno)

Per partecipare al seminario clicca QUI

1. Profondo Sud - Storia, Documentario e Mezzogiorno

Mariangela Palmieri (Università degli Studi di Salerno)
Dialoga con l’autrice
Hernàn Rodrìguez Vargas (Università degli Studi di Salerno)

Nell’ambito del filone di ricerca che considera gli audiovisivi, e il cinema in particolare, come una fonte indispensabile per fare storia, il volume analizza la rappresentazione del Mezzogiorno italiano del secondo dopoguerra attraverso il cinema documentario prodotto dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla metà degli anni sessanta. In questa fase, contrassegnata dalla ricostruzione e dal miracolo economico, l’Italia è interessata da una profonda trasformazione. Anche il Mezzogiorno italiano è toccato da questo processo di cambiamento epocale, ma con tempi e modalità proprie. Mentre con la fine della seconda guerra mondiale si torna a parlare di questione meridionale, dopo il silenzio sul tema imposto dal fascismo, il cinema contribuisce alla scoperta del “profondo Sud”, producendo immagini destinate a sedimentarsi nella memoria e nell’immaginario collettivi. Il cinema documentario, in particolare, attraverso i suoi diversi generi, coglie rappresentazioni molteplici e anche in contrasto tra loro del Mezzogiorno, consegnando al presente un’immagine articolata di quest’area del Paese in una fase cruciale della sua storia. Da sempre considerato cinema minore e poco indagato dalle storie del cinema, il documentario si configura come un patrimonio visivo ancora inesplorato, eppure ricchissimo e stimolante, capace di mostrarci le potenzialità del cinema come moltiplicatore di sguardi e prospettive. Il documentario del secondo dopoguerra, in particolare, nella sua ricchezza, consente di cogliere la rappresentazione del Mezzogiorno stratificata nell'immaginario collettivo. Il cinema documentario, infatti, partecipa alla definizione dell'immagine del Mezzogiorno come periferia dello spazio e della storia d'Italia. Un'immagine oggi ancora viva, che incide nel nostro modo di pensare e guardare al Sud. 

2. Giovanna d’Arco. Guerriera, eretica, donna

Mariano Ciarletta (Università degli Studi di Salerno)
Dialoga con l’autore
Rosanna Giudice (Università degli Studi di Salerno)

A 17 anni Giovanna d'Arco, una misteriosa fanciulla proveniente dal villaggio di Domrémy, dopo aver incontrato Carlo VII di Valois, si pone alla guida dell'esercito francese per liberare la Francia dagli inglesi invasori che avevano ormai conquistato buona parte del paese e messo sotto assedio la città di Orlèans (1428). Spinta da voci e visioni mistiche, la pulzella si farà promotrice di una strabiliante campagna di liberazione che vedrà parte dei territori occupati dagli anglosassoni tornare sotto il controllo della corona francese. In questo libro, Mariano Ciarletta riprende la voce di storici autorevoli e, citando alcune cronache del periodo coevo alle imprese della pulzella, oltre che lavori della più recente storiografia, apre nuovi spunti di riflessione intorno alla figura dell'eroina francese: eretica, guerriera, donna.

3. Las armas, las letras y el compás en Milicia y descripción de las Indias. La construcción del caudillo colonial a finales del siglo XVI y principios del XVII

Hernàn Rodrìguez Vargas (Università degli Studi di Salerno)
Dialoga con l’autore
Raissa Pergola (Università degli Studi di Salerno)

Nel suo libro Apologia della Storia Marc Bloch affermò: «quale storico non ha sognato di poter, come Ulisse, nutrire le ombre col sangue per interrogarle?». Lo storico, invece del sangue, nutre la voce delle ombre con le fonti che sceglie per farle parlare.
In questo testo, l'ombra in questione è un conquistador del XVI secolo: Bernardo de Vargas Machuca, il quale scrisse un affascinante libro Milicia y Descripción de las Indias.
Il conquistador ambiva a far diventare questo libro un manuale per ulteriori conquistatori e a utilizzarlo per affermare la propria autorità, come se si trattasse di un «principe senza corona» dell'America della fine Seicento e inizio Settecento.

4. Storia dei valdesi in Calabria. Tra basso Medioevo e prima età moderna

Vincenzo Tedesco (Università degli Studi della Repubblica di San Marino)
Dialoga con l’autore
Mariano Ciarletta (Università degli Studi di Salerno)

Lo scopo del libro è quello di presentare, quanto più dettagliatamente possibile, alcuni aspetti chiave dell’esperienza valdese in Calabria tra basso Medioevo e prima età moderna, ossia di quel gruppo di individui che - intorno al XIV secolo - si sono insediati in Calabria integrandosi nella realtà locale pur mantenendo la propria specifica alterità culturale finché una serie di avvenimenti endogeni ed esogeni al gruppo stesso non hanno portato, nel 1561, in un contesto radicalmente mutato, al loro massacro da parte della forza congiunta delle autorità spagnole e cattoliche.

5. La storia ci salverà. Una dichiarazione d'amore

Carlo Greppi (Università degli Studi di Torino)
Dialoga con l’autore
Francesco Cacciatore (Università degli Studi di Salerno)

La dichiarazione di amore per la storia di Carlo Greppi parte dalla passione giovanile per i pirati e i ribelli: personaggi come Robin Hood, William Wallace, Don Chisciotte e Lawrence d’Arabia. E si snoda attraverso un percorso che dalla rivolta di Spartaco arriva al crollo del Muro di Berlino, dalle Storie di Erodoto ci porta alla guerra civile spagnola, dalla vita di Gesù giunge fino all’attacco terroristico delle Torri Gemelle. Un percorso non solo indietro nel tempo, ma dritto verso il cuore che pulsa al centro del nostro bisogno, desiderio, ossessione di fare storia: cos’è il bene e cos’è il male? Chi siamo noi? Cosa avremmo fatto se fossimo stati diversi, nati in un tempo e in un luogo lontani? Era destino che le cose andassero come sono andate, o si poteva cambiare il corso degli eventi? E se è lecito rispondere a queste domande per il passato, come si può non porsele per il presente?
Per farsi aiutare in questa nuova e attualissima apologia della storia, Greppi chiama a raccolta i suoi “eroi imperfetti”, da George Orwell a Simone Weil, da Jorge Semprún a Primo Levi, fino a Marc Bloch, lo storico francese del Medioevo che scelse di prolungare il proprio impegno intellettuale unendosi alla Resistenza, sacrificandosi per la nostra libertà.
Perché la storia, quella autentica, deve essere etica, universale, autocritica, reattiva e partigiana – una storia che possa servirci da guida per imparare a interpretare il presente, ma soprattutto per comprendere noi stessi. Perché solo così la storia ci salverà.

6. La Campania dei partiti. Stato centrale e poteri locali

Andrea Marino (Università degli Studi di Salerno)
Dialoga con l’autore
Vincenzo Pedace (Università degli Studi di Salerno)

Il volume ricostruisce la storia politica della Campania in epoca repubblicana, utilizzando la prospettiva delle interazioni tra Stato centrale e poteri locali per leggere le trasformazioni sociali ed economiche del territorio. La Campania è scelta come case study per comprendere quanto le élite, alcune scelte legislative, le spinte localistiche e l’interdipendenza tra «centro»/«periferia» abbiano potuto avere ricadute sulle strutture sociali ed economiche, nonché sull’evoluzione politica e democratica, tanto locale quanto nazionale. Storia locale e nazionale così diventano decifrabili alla luce della complessa rete d’interazioni che intrattengono reciprocamente, consentendo di cogliere in maggiore profondità le svolte problematiche dell’epoca repubblicana e le ragioni della progressiva emersione di contraddizioni e fragilità in quel regime democratico.

11/05/2020-1914-1918: la guerra, i filologi e l’Europa

11:00-13:00, Indirizzo piattaforma Microsoft Teams

Interventi
Verio Santoro

Il seminario intende ripercorre il contributo che i filologi europei hanno dato alle rispettive patrie in armi durante il primo conflitto bellico. Parte di quel più ampio fenomeno di arruolamento delle intelligenze e di corsa degli intellettuali verso la guerra – che ha interessato tutti i paesi coinvolti nel conflitto, dalla Russia agli Stati Uniti – la ricostruzione del ruolo dei filologi italiani costituisce l’occasione per ripercorrere l’aspro dibattito sviluppatosi nei primi decenni del XX sec. in Italia intorno al valore e al significato di ‘filologia’; dibattito che non ebbe per oggetto soltanto singoli aspetti e contenuti del metodo filologico, ma investì la legittimità stessa della filologia e che in alcuni critici assunse – complice per l’appunto l’inizio della Prima Guerra Mondiale – toni di rozzo nazionalismo antitedesco. Contro questa vera e propria crociata antifilologica intervennero la scuola filologica fiorentina, capeggiata da Vitelli, e la Società Italiana per la Diffusione e l’Incoraggiamento degli Studi Classici di Firenze, con uno dei suoi membri più importanti, Ramorino. A loro va il merito di aver messo in guardia dai pericoli che un fanatico rifiuto della tradizione filologica tedesca avrebbe comportato all’intero processo scientifico della cultura italiana.

13/05/2020-Sognavamo nelle notti feroci […] Tornare, Mangiare, Raccontare. Riflessioni su Primo Levi

11:00,  Indirizzo piattaforma Microsoft Teams

Introduce
Rosa Grillo


Intervengono
Stefano Amendola, Giovanna Pace
Piero Gorza
Rosa Giulio, Marcello Ravveduto

Prendendo le mosse dalle parole di Primo Levi, l’incontro convergerà sulle narrazioni che -a partire da discipline e linguaggi espressivi diversi- hanno lasciato testimonianza di esperienze di sofferenza e forme di degradazione e segregazione dell’individuo al limite del dicibile e del rappresentabile.

13/05/2020-Filmidea incontra Augusto Sainati

14.30
Indirizzo Piattaforma Microsoft Teams: cliccare qui


Interviene
Augusto Sainati (Università Suor Orsola Benincasa)
“L’idea di futuro fra passato e presente

18/05/20-Cartografia e storia. Il mistero delle “mappe aragonesi”

15:00-17:00, Indirizzo piattaforma Microsoft Teams

Relatori
Fernando La Greca

La recente riscoperta delle “mappe aragonesi” a Napoli e a Parigi, grazie a Vladimiro Valerio, sta rivoluzionando le nostre conoscenze della cartografia medievale e moderna, e probabilmente anche di quella antica. Realizzate nella Napoli aragonese e poi successivamente ricopiate, con aggiunte, più volte ma non oltre la seconda metà del Cinquecento, meravigliano soprattutto per  la loro precisione e per i dettagli di geografia fisica che ci descrivono un territorio molto, molto più antico.

REGISTRAZIONE SEMINARIO

19/05/20-Donne e uomini in viaggio. La letteratura periegetica come fonte per la conoscenza del territorio e delle trasformazioni sociali

15:00-17:00, Indirizzo piattaforma Microsoft Teams

Relatori
M. Rosaria Pelizzari
Silvia Siniscalchi

La letteratura periegetica è una fonte di informazioni preziose, sia per la storia che per la geografia dei territori. Attraverso l’occhio attento delle donne e degli uomini in viaggio dei secoli passati, consente di ricostruire le condizioni dei territori attraversati e i generi di vita delle collettività che li abitavano, sfatando molti pregiudizi e luoghi comuni che ancora oggi resistono nell’immaginario collettivo.

REGISTRAZIONE SEMINARIO

20/05/20-FilmIdea incontra Enrico Letta

Indirizzo Piattaforma Microsoft Teams

Tutti dipendiamo da tutti. La democrazia nel mondo nuovo

Interviene
Enrico Letta
Preside della Paris School of International Affairs dell’Università Sciences Po di Parigi

21/05/2020-Il brigantaggio rivisitato / 2

Seminari preparatori

Ore 15:00
Guerra a Mezzogiorno, Pratiche operative e logiche politiche nella lotta a banditismo e brigantaggio

per partecipazione: Piattaforma Zoom
Meeting ID: 867 3059 2380
Password: 7rkL99

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