The language of criminality: introducing multimodality in linguistic research

DiCoordinamento Dipsumdolls

The language of criminality: introducing multimodality in linguistic research

24/10/18, ore 10.30-13.30
Il seminario affronta il problema della rappresentazione della criminalità organizzata da parte di diversi media irlandesi…


Responsabile
Mikaela Cordisco

Interventi
prof. Giuseppe Balirano

Dottore di Ricerca in Inglese per scopi Speciali, Professore Associato SSD: L-LIN/12 (Lingua inglese e traduzione) presso il Dipartimento di Studi letterari, linguistici e comparati dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, Da dicembre 2017 è idoneo come professore di prima fascia SSD: L-LIN/12. È, tra le altre cose, Direttore della collana editoriale “Betwixt – Studies in Linguistics and Communication”, Membro del Collegio dei Docenti del dottorato di ricerca in “Scienze dell’Interpretazione”. Università degli Studi di Catania Ciclo: XXXIII, PEER REVIEWER per la VQR – GEV 10 con incarico assegnato dal Direttivo ANVUR.

Il seminario affronta il problema della rappresentazione della cosiddetta ‘criminalità organizzata’ da parte di diversi media irlandesi, soggetto di intensi dibattiti tra molti studiosi con un interesse per gli studi culturali, criminali e dei media. La percezione del pericolo di questa forma di criminalità ha dato vita ad una politica significativa e ad un’azione legislativa e, di conseguenza, ad un cambiamento sociale che ha indotto alla creazione di nuovi organismi e processi. In particolare, all’interno della repubblica irlandese, i cui abitanti di norma non possiedono una conoscenza diretta della criminalità organizzata nel mondo, le riproduzioni dei fatti di cronaca da parte dei media possono avere importanti implicazioni nella percezione pubblica sia del ‘criminale’ che della ‘vittima’ come attori sociali ‘attivi’ e ‘passivi’ coinvolti in atti criminosi.
Questo seminario si pone come scopo quello di illustrare alcuni esempi linguistici e semiotici, sia di finzione che reali, riguardanti la cosiddetta ‘criminalità organizzata irlandese’, così come viene rappresentata nelle pagine dei quotidiani di spessore più importanti d’Irlanda, quali l’Irish Independent e The Irish Times, rafforzati anche da altri mezzi di informazione come la televisione e le produzioni cinematografiche.
L’obiettivo di questo seminario è di identificare le strategie discorsive adottate dalla stampa irlandese nella rappresentazione dei soggetti criminali coinvolti. A tal fine, anziché limitare l’analisi alle sole pratiche discorsive pertinenti alla sottocultura criminale, l’attenzione è rivolta piuttosto all’opinione pubblica forgiata dai mass media riguardo la reale esistenza di una criminalità organizzata in Irlanda. Partendo dalla considerazione che la lingua è uno strumento empirico, in altre parole qualcosa che riteniamo essere un indicatore essenziale per l’interpretazione e la realizzazione della vita quotidiana, nel corso del mio intervento implementerò l’utilizzo di una metodologia linguistica di natura ibrida, che descriva le varie pratiche discorsive utilizzate dai media a proposito della criminalità organizzata in Irlanda.

Il seminario è destinato anche agli studenti del corso di laurea magistrale in Lingue e letterature moderne.

Info sull'autore

Coordinamento Dipsumdolls editor

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