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20-21/03/19-Forme e pratiche di mobilitazione e violenza politica nell’Ottocento

Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici, Università degli Studi di Salerno
Dottorato in Storia, Archeologia, Storia delle arti Università di Napoli Federico II
Seminario di ricerche storiografiche


20 marzo, Napoli, BRAU

Dopo la rivoluzione. Le origini del discorso legittimista nel regno delle Due Sicilie
Marco Meriggi

Lo “spazio” borbonico. Una prospettiva storiografica
Carmine Pinto, Università degli Studi di Salerno

Politica rurale”, reti cospirative e repressione nelle Calabrie 1840-1846
Antonio Buttiglione, Istituto di Studi Storici,

21 marzo, Salerno, Aula Giuseppe Imbucci

Governare attraverso la polizia. Modelli e pratiche tra la restaurazione e l’unificazione nazionale

Laura di Fiore

La rivoluzione del 1848 a Napoli. L’immaginario politico radicale
Viviana Mellone

L’invenzione di un mito. Pontelandolfo e Casalduni, 1861-2019
Silvia Sonetti, Università degli Studi di Salerno


Il seminario è organizzato in forma congiunta dai programmi di dottorato storici delle Università di Napoli Federico II e di Salerno. Parte dal corpo di studi internazionali che si è misurato sui problemi della politicizzazione e del conflitto civile, della monarchia e della contro rivoluzione in Europa e in America, propedeutici alla definizione di una ricerca sulle forme di politicizzazione ottocentesche, del confronto tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione. Presenta ricerche in corsi sulla formazione dei progetti nazionali, la guerra e la mobilitazione popolare e intellettuale, attraverso la sua dimensione politica, culturale, ideologica.

 

Locandina

 

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Pablo Guadarrama

Nato a Cuba, Pablo Guadarrama è Dottore in Filosofia dell’Università “Carlos Marx” di Leipzig e Dottore in Scienze dell’Universidad Central ¨Marta Abreu¨ de Las Villas, Cuba. Membro dell’Academia de Ciencias di Cuba, Professore Emerito dell’Universidad Central “Marta Abreu” de Las Villas e Dottore Honoris Causa in Educazione in Perù.
È autore di innumerevoli libri sul pensiero filosofico latinoamericano, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue, e si è dedicato a una prolifica attività di conferenziere tra America Latina, Stati Uniti, Spagna, Italia, Germania, Russia, Cina e Giappone. Attualmente è Professore della Maestría en Estudios Políticos Latinoamericanos de la Universidad Nacional de Colombia e della Maestría en Ciencia Política de la Universidad Católica de Colombia-Università degli Studi di Salerno.

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14/03/19-Ciclo lezioni “Dall’uso alla grammatica”

10.30-12.30
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano


E. Calaresu
Università di Modena e Reggio Emilia

Strategie dialogiche per riattivare conoscenze condivise e introdurre un nuovo topic: il caso esemplare di «(hai) presente X?» e «sai X?»
In questa relazione cercherò di fornire uno schizzo sui diversi percorsi conversazionali di due espressioni interrogative (“(hai) presente X?” e “Sai X?”) che mi paiono ben esemplificare il passaggio, nei dialoghi naturali,  da domande vere a pseudo-domande introduttrici di Topic, da una parte, e a veri e propri segnali discorsivi incidentali di tipo fàtico, dall’altra. Mi concentrerò in particolare sulle loro funzione di introduttori di Topic cercando di evidenziare non solo le dinamiche dialogiche sottese a molte costruzioni Topic-Comment (co-costruzione e grammatica emergente), ma anche la necessità di ripensare la nozione stessa di Topic nel parlato dialogico (in particolare, i rapporti tra Topic e referenza) e la forse troppo semplicistica distinzione corrente tra “Topic di frase” (Sentence-Topic) e “Topic di discorso” (Discourse-Topic).


14.00-10.30
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano


Maria Elena Favilla
Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Università di Modena e Reggio Emilia

Ripetizioni e risonanza nelle discussioni in classe
La relazione sarà dedicata ad analizzare le ripetizioni nelle discussioni in classe e in altre conversazioni tra bambini della scuola primaria e i loro insegnanti, con l’obiettivo di discutere alcuni primi dati sulla presenza e sul ruolo delle ripetizioni nelle conversazioni dei bambini e di indagare le relazioni tra la ripetizione e fattori cognitivi e psicolinguistici (tra cui, in particolare, il cosiddetto effetto priming) che possono facilitare la ripetizione e, dunque, determinare o condizionare questo tipo di correlato funzionale. La ripetizione sarà considerata nella prospettiva della sintassi dialogica di Du Bois, come quel meccanismo che genera “risonanza dialogica” tra gli enunciati prodotti in un’interazione e permette di attivare affinità tra gli enunciati e di legarli tra loro “attraverso dimensioni multiple di forma linguistica e significato” (Du Bois 2014).

 


Le lezioni esplorano le potenzialità di un approccio integrato all’emergere della grammatica, di stampo costruzionista, che sfrutti dati provenienti da ambiti di studio e campi di indagine differenti, come la linguistica dei corpora, lo studio del parlato e la tipologia. Le lezioni verteranno su aspetti sia teorici che metodologici.

Locandina 2019

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14/03/19-La politica e il futuro. Retoriche della guerra fredda

11.00, Sala Seminari Dottorali


Interventi
Giovanni Maria Ceci
Università Roma III

Lorenzo Benadusi
Università Roma III

Responsabile
Luca Polese Remaggi

Organizzazione
Francesco Cacciatore
Vincenzo Pedace


Questo seminario si concentra sul dibattito su politica e futuro nel contesto della guerra fredda. Grandi assunti ideologici sono stati presenti nella conversazione globale dal dopoguerra all’inizio degli anni Novanta sulla storia e sulle sue direzioni. Concetti come la fine della storia sono esplorati al crocevia di diverse discipline: semantica della storia, politologia e filosofia della storia.

Locandina

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13/03/19-La mafia, centosessant’anni di storia

Ore 10.00, Aula Imbucci


Presentazione del libro
La mafia. Centosessant’anni di storia
di Salvatore Lupo*

Saluti

Aurelio Tommasetti
Magnifico Rettore Università di Salerno

Rosa Maria Grillo
Direttore Dipartimento di Studi Umanistici

Virgilio D’Antonio
Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione

Introduce

Carmine Pinto
Coordinatore Dottorato S.L.L.S.


Intervengono

Stefano D’Alfonso
Università Federico II

Marco Demarco
Giornalista, scrittore


Coordina
Marcello Ravveduto
Università di Salerno


Sarà presente l’autore

Locandina


* In collaborazione con la Scuola di Giornalismo dell’Università degli Studi di Salerno
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07/03/19-«Shakespeare is not of an age but for all time»

14:00-18:00
Ricezione creativa di Shakespeare in Europa nel Settecento e primo Ottocento

Seminario di Studi a cura di Antonella Piazza, Vincenzo De Santis e Silvia Spera


A partire dal Novecento, numerosi sono gli studi dedicati alla ricezione europea di Shakespeare, lavori che mostrano in primo luogo la vastità e complessità del fenomeno. In linea generale, la critica ha messo in evidenza la difficoltà da parte delle diverse letterature di comprendere a pieno la grandezza del «genio barbaro» di cui Voltaire è tra i primi traduttori e commentatori. Difficoltà che risulta accentuata dalla impossibilità di inquadrare negli schemi dei generi letterari del tempo un oggetto culturale come il dramma shakespeariano, così distante dal modello bipartito del teatro classico. Questo incontro/scontro tra protocolli estetici opposti si rivela tuttavia proficuo: persino i detrattori di Shakespeare, come Voltaire stesso, ne traggono l’occasione per riflettere e riformare la propria idea di teatro e di letteratura.
Senza pretesa di esaustività, questo seminario di studi intende indagare diverse occasioni in cui Shakespeare si è rivelato oggetto di una ricezione creativa, espressa mediante la pratica teatrale (traduzioni, adattamenti, riscritture…) o l’esercizio della critica. La riflessione parte dal momento in cui Shakespeare viene effettivamente conosciuto dalla maggior parte delle nazioni europee, anche tramite le traduzioni francesi di Letourneur. La scelta dell’arco cronologico comprende i due secoli che vanno dalle riscritture emendate del primo Settecento al trionfo della shakespearomania romantica, vera e propria consacrazione del Bardo come modello teatrale eccelso. Il Romanticismo elegge infatti Shakespeare a genio assoluto, e alimenta la propria rivoluzione estetica proprio a partire dalla sregolatezza della drammaturgia shakespeariana, non vincolata ai dogmi del classicismo.

Introduzione
Antonella Piazza e Vincenzo De Santis

Interventi

Mara Fazio (Sapienza), Voltaire vs Shakespeare
Pierre Frantz (Paris-Sorbonne), Voltaire à l’ombre de Shakespeare
Stefan Nienhaus, Shakespeare e Ludwig Tieck
Isabella Innamorati, Ricezione shakespeariana a Napoli: “Otello, ovvero ‘na tragedia ‘m parodia” di Antonio Petito.
Jean-Louis Haquette, Shakespeare au tournant des Lumières (ATTENDO LA SUA CONFERMA)
Silvia Spera, Shakespeare e le donne sulla scena inglese del Settecento
Loretta Innocenti(Ca’ Foscari), Shakespeare sulla scena romantica
Anna Maria Sapienza, Tradire Shakespeare: il libretto dell’Otello di Rossini
Geppino Gentile, Shakespeare e Leandro Fernandez de Moratin

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07/03/19-I Lincei per la scuola/4 – Dalle inferenze alla comprensione dei testi

15.30-19.00
Aula P1- “Guido Sodano”, Facoltà di Scienze MM.FF.NN., Edificio F3, piano 1

Interventi
Grazia Basile

Responsabile
Fabiana Rosi


L’obiettivo di questo intervento è mettere a fuoco alcuni aspetti nodali del processo di comprensione di un testo. Come hanno dimostrato gli studi linguistici e psicolinguistici, non si tratta di un processo lineare (o cumulativo) dato dalla semplice comprensione di una sequenza di frasi. Perché ci sia comprensione di un testo, le conoscenze linguistiche vanno integrate da una serie di conoscenze di base o conoscenze del mondo che consentano di attribuire significato all’informazione. A questo proposito, un ruolo cruciale è svolto dalle inferenze, operazioni che sono in grado di assicurare la coerenza locale nello sviluppo della rappresentazione del significato del testo.
Nell’attività laboratoriale si prenderanno in considerazione alcuni tipi di testo (narrativo, regolativo, descrittivo-espositivo ecc.) per vedere come, a seconda dei tipi testuali, le inferenze si diversifichino e mettano il lettore di fronte a compiti diversi.


The aim of this talk is to focus on some nodal aspects of the process of understanding a text.
As linguistic and psycholinguistic studies have shown, it is not a linear (or cumulative) process, given by the simple comprehension of a sequence of sentences. In order to have an effective understanding of a text, linguistic knowledge must be complemented by a series of basic knowledge or knowledge of the world that allows to attribute meaning to information.
In this regard, a crucial role is played by inferences, operations that can ensure local coherence in the development of the representation of the meaning of the text.
In the laboratory activity will be considered some types of text (narrative, regulatory, descriptive-expositive, etc.) to see how, depending on the textual types, the inferences are diversified and put the reader in front of different tasks.

Informazioni generali


Segreteria Fondazione “I Lincei per la Scuola” | segreteria@fondazionelinceiscuola.it | 06/680275329
L’Accademia Nazionale dei Lincei che ha promosso il Progetto “I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale” è un Ente accreditato e qualificato per la formazione del personale docente, in base alla direttiva 170/2016 ed è equiparata a
struttura Universitaria ai sensi della direttiva n. 90/2003 e della c.m. n 376 del 23.12.95.

Programma completo

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06/3/19-Esperienze nazionali e internazionali di didattica e-learning negli insegnamenti umanistici

Biblioteca Studi Letterari e Linguistici
Ore 10.00-16.00


Data l’attuale forte diffusione della richiesta di offerta formativa e-learning nei contesti universitari, nel giugno 2018 la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ha promosso il “Piano Nazionale Università Digitale” con lo scopo di potenziare negli atenei italiani l’innovazione didattica, l’inclusività delle lauree, l’interazione con il mondo del lavoro e l’apprendimento permanente. Per rispondere a tali sfide, è fondamentale una riflessione su come ottimizzare le potenzialità degli strumenti tecnologici e degli ambienti e-learning, arricchendo la didattica con spazi condivisi interattivi e dinamici, contenuti multimediali, collegamenti ipertestuali, costanti aggiornamenti e opportunità di valutazione e autovalutazione, senza impoverire la qualità dell’insegnamento.
In questa prospettiva, la giornata di studi co-organizzata dall’Università di Salerno e dall’Université Grenoble Alpes intende creare un’occasione di confronto fra esperienze condotte in ambito italiano, europeo e statunitense di corsi e-learning rivolti a studenti di laurea triennale, magistrale, di dottorato e formazione docenti, al fine di individuare strategie efficaci per l’insegnamento accademico, con particolare attenzione alle discipline umanistiche, quali le lingue straniere, la glottodidattica, la linguistica, la letteratura, la filologia romanza, la storia.

Locandina

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06/03/19-Donne barbute, zimbelli, dandies e altre «persone inverosimili»: i «buffi» di Montale

Ore 15:00
Aula Paparelli/Placanica
Seminario di Francesco Sielo


Le poesie ma soprattutto le prose montaliane sono attraversate da innumerevoli personaggi strambi, testimonianza di una ricerca autoriale per tutto quello che, uscendo dalla trama dell’ordinario, possa arricchirsi di un «sovrasenso» simbolico. Questi personaggi arrivano a configurarsi quasi come delle alternative alle «angiole» della poesia prima di Satura: alternativa tuttavia mai affermata fino in fondo.
Dalla donna barbuta che è un «mostro angelico», protettore del giovane Montale, ai dandies come Dominico, artista il cui unico talento è quello di farsi ospitare da ricchi mecenati o come il «falso cardinale», uno scrittore (travestimento di Henry Furst) che adora vestirsi della porpora cardinalizia salvo sfoggiare l’aquila d’oro dell’aeronautica al posto della croce. Dal traduttore che non conosce le lingue da cui traduce al gourmet che, senza toccare cibo, osserva gli altri mangiare per risalire «alle Cause e ai Fini». Come non menzionare poi i signori Cap, Stapps e Fuchs, presenti sia nelle poesie che nelle prose, a vario titolo sacerdoti di una «cultura che tenta di sopravvivere ai padroni del momento» oppure i soci dell’inverosimile Slow Club, che decidono di rinunciare a telefoni, automobili e giornali per poter godere finalmente di un tempo rallentato.
Secondo Forti «un’infilata di figure che potrebbero ricordare i “buffi” di Palazzeschi» e probabilmente la personale collezione di curiosità del poeta che cercava «la piccola stortura / d’una leva che arresta / l’ordegno universale».
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28/02/19-Ciclo lezioni “Dall’uso alla grammatica”

10.30-12.30
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano

A. Sansò, Università dell’Insubria

La diacronia dei segnali discorsivi
Quando si esamina la diacronia dei segnali discorsivi, si ha in genere un’impressione di uno sviluppo piuttosto caotico. I fattori che contribuiscono a tale impressione sono, da un lato, le ben note limitazioni della pragmatica storica (accesso limitato al contesto, difficoltà nella selezione di documenti che rispecchino la lingua parlata, ecc.), e, dall’altro, la specificità dei mutamenti che coinvolgono i segnali discorsivi. La domanda a cui cercherò di rispondere in questa lezione, attraverso esempi tratti dall’italiano e da altre lingue, è se ci siano pattern di cambiamento tipici dei segnali discorsivi che differenziano il loro sviluppo dallo sviluppo di altre marche grammaticali.


14.00-16.00
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano

Silvia Dal Negro (Libera Università di Bolzano)
L’espressione del soggetto nel parlato di varietà a contatto: italiano, tedesco tirolese e trentino

L’intervento, che prenderà in considerazione soprattutto il caso della seconda persona singolare, affronta il tema dell’espressione del soggetto da molteplici prospettive. Innanzitutto, da un punto di vista tipologico-descrittivo, si darà conto del funzionamento di italiano, tedesco, tirolese e trentino relativamente al tratto dell’espressione della persona verbale. In secondo luogo, in ottica variazionistica, l’attenzione si sposterà sulla distribuzione delle diverse forme previste da ciascun sistema in un corpus di parlato, verificando così l’entità dei fenomeni nell’uso. Infine, nella prospettiva del contatto linguistico, verrà preso in considerazione il concreto contesto di multilinguismo che fa da cornice al corpus di dati. La domanda di ricerca che verrà posta riguarderà quanto il profilo sociolinguistico dei parlanti e/o l’attivazione di una modalità bilingue nel discorso contribuiscano ad avvicinare i sistemi a contatto.

 


Le lezioni esplorano le potenzialità di un approccio integrato all’emergere della grammatica, di stampo costruzionista, che sfrutti dati provenienti da ambiti di studio e campi di indagine differenti, come la linguistica dei corpora, lo studio del parlato e la tipologia. Le lezioni verteranno su aspetti sia teorici che metodologici.

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