Archivio degli autori Coordinamento Dipsumdolls

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Farinacci, il fascista intransigente

Il prof. Emilio Gentile, ospite della trasmissione RAI “Passato e presente”, analizza il personaggio di Farinacci, nominato segretario del Partito Nazionale Fascista il 12 febbraio 1925 , quale riconoscimento del ruolo fondamentale avuto dal Ras di Cremona nei difficili mesi della crisi generata dal delitto Matteotti. Farinacci dedica tutte le sue energie alla riorganizzazione del partito, per farne il motore dello Stato e del regime. Ma il suo disegno si scontra presto con la volontà di Mussolini, deciso a mettere fine alle violenze squadriste e a offrire un’immagine rassicurante del fascismo. Tra gli ospiti anche Dario Salvatore, dottorando del XXXIV ciclo del DOLLS.

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06/04/20-La censura teatrale e cinematografica nel periodo fascista

10.30-12.30
Aula “G. Imbucci”

Edificio C, primo piano

Interventi
Pasquale Iaccio

I modi e le forme dell’evoluzione della censura sugli spettacoli in Italia nel passaggio dal liberalismo al fascismo fino agli anni del boom economico. La censura è presente come un istituto in funzione di difesa dello stato e di indirizzo da parte delle diverse forme di potere che si sono succedute in Italia. Il seminario si propone di illustrare, attraverso esempi e documenti, i criteri e le modalità dell’attuazione della censura durante i diversi periodi storici che hanno interessato lo stato italiano nel corso del Novecento.

Responsabile
Elio Frescani

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03/04/20-Il “parsing della prosodia”: effetti prosodici impliciti ed espliciti sull’analisi sintattica e sugli indicatori fonetici specifici della lingua

14:30-16:30
Biblioteca di studi letterari e linguistici
Edificio D3, terzo piano

Il “parsing della prosodia”: effetti prosodici impliciti ed espliciti sull’analisi sintattica e sugli indicatori fonetici specifici della lingua

Interventi
Mariapaola D’Imperio
Rutgers University, Department of Linguistics and The Center for Cognitive Science (RuCCS)

La nozione di parsing implica che la dipendenza sintattica e le altre relazioni sintattiche possono essere ricavate direttamente dal testo. Tuttavia, è ampiamente dimostrato che la prosodia aiuta a disambiguare la struttura sintattica, anche quando la frase è solo scritta (prosodia implicita, Fodor, 1998, 2002). In questo intervento fornirò una panoramica di alcuni effetti dovuti alla prosodia implicita riferita a differenze individuali (Jun & Bishop 2015) e il contributo del lavoro di laboratorio per la conoscenza della costituenza prosodica e del phrasing, basato su alcuni indicatori fonetici e fonologici in una varietà di lingue.

Mariapaola D’Imperio è attualmente Distinguished Professor presso il Dipartimento di Linguistica e il Centro di Scienze Cognitive della Rutgers University e responsabile del Laboratorio Speech and Prosody. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica presso la Ohio State University nel 2000 e poi è entrata a far parte del CNRS nel 2001. Ha poi ottenuto una posizione di Professore di Fonetica, Fonologia e Prosodia presso il Dipartimento di Linguistica dell’Università di Aix Marsiglia, e da allora è a capo del Gruppo Prosodia presso il Laboratoire Parole et Langage di Aix-en-Provence, Francia. Attualmente è Associate Editor per il Journal of Phonetics ed è presidente della Association for Laboratory Phonology di Laboratorio. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla fonologia intonazionale delle lingue romanze, alla produzione, percezione e processing della prosodia.

Responsabili
Claudio Iacobini
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

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01/04/20-La comunicazione transmediale: dall’oralità al libro, dal libro all’oralità

Jauss sostiene che la rimodulazione di un testo e il suo adattamento in nuovi contesti mediatici, producono un «rinnovamento del processo di ricezione che sta tra il passato di un’opera e la sua comprensione attuale» e la rende più accessibile e fruibile da parte di un pubblico poco avvezzo all’esperienza letteraria.
Al di là delle varie rielaborazioni artistiche e/o mediali delle opere letterarie, quel che è importante è che esse continuino ad essere tramandate. Si può dibattere all’infinito sulla loro attendibilità scientifica, sul loro rispetto delle fonti di ispirazione, ma senza dimenticare che in un’epoca come la nostra, caratterizzata da un abbandono sempre più significativo del libro e della cultura in generale, la transmedialità rappresenta quel “filo d’Arianna” che conduce verso la strada della conoscenza.
È altresì importante notare che la trasmissione della cultura, in questa sua metamorfosi, si sta riappropriando di tecniche piuttosto antiche, seppur rinnovate nella forma, caratterizzate dalla gestualità rappresentativa della performance teatrale e da una maggiore attenzione alla visualizzazione iconografica e/o spettacolare. Insomma, il futuro della cultura segue un percorso a ritroso, ripercorrendo le fasi e le modalità di un passato letterario remoto: dalla ‘lettera’ siamo passati nuovamente alla ‘voce’.
Ciò che, però, risulta interessante è che l’obiettivo finale del processo di transmedialità non risiede tanto nella creazione di una copia esatta dell’originale ma che essa sia identificata dal fruitore come il frutto di due espressioni culturali distinte, geneticamente assimilate perché discendenti da un’unica tradizione letteraria autoriale.

Con la partecipazione del Laboratorio DOC e del Laboratorio Legit

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17/02/20-La monarchia dopo la Rivoluzione

Lunedì 17 febbraio 2020, ore 16:00
Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, Via di Sant’Eufemia 13

Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma
Università di Salerno, Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici
Universidad de Zaragoza, Departamento de Historia Moderna y Contemporanea

Research Unit on Conflict Analysis – RUCAN, Università La Sapienza.

La monarchia dopo la rivoluzione
Presentazione del numero monografico di Memoria e Ricerca
a cura di Carmine Pinto e Pedro Rújula Lopez

Borbonismo politico, controrivoluzione popolare, guerra civile (1814-1867)

Le monarchie borboniche mediterranee furono le principali avversarie della rivoluzione franco-europea iniziata alla fine del XVIII secolo. A Parigi, a Madrid, a Napoli e in America Latina si registrarono i cambiamenti più radicali all’interno di un decennale intreccio tra guerra e rivoluzione. La Restaurazione del 1815 determinò una interpretazione dell’esperienza rivoluzionaria da parte delle monarchie borboniche. Cosa avevano appreso i Borbone negli anni in cui erano stati allontanati dal potere? Che significava riconquistare il trono dopo la rivoluzione? Quali erano le caratteristiche del borbonismo politico e della mobilitazione controrivoluzionaria nell’Atlantico e nel Mediterraneo? Il numero monografico di Memoria e Ricerca discute questo confronto tra le dinastie e la Rivoluzione all’interno di uno spazio euro-atlantico borbonico connesso.

Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, Via di Sant’Eufemia 13

Introduce
José Ramón Urquijo
Consejo Superior de Investigaciones Científicas)

Ne discute con i curatori
Maurizio Ridolfi
Università degli Studi Roma Tre

Coordina
Andrea Guiso, Università di Roma La Sapienza

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20/02/20-Interruzioni e disfluenza nel flusso del parlato: verso la patologia

Biblioteca Studi Umanistici
14.30-16.30

Interventi
Francesca Dovetto
Università Napoli Federico II

Nel parlato spontaneo, le disfluenze sono un fenomeno pervasivo: possono costituire sia una risorsa a disposizione dell’oratore sia la manifestazione di una patologia che altera il discorso e compromette la trasmissione delle informazioni. Anche se la classificazione delle diverse manifestazioni delle disfluenze non è priva di incertezze e ambiguità, verranno discussi diversi esempi di diverse patologie.

Francesca M. Dovetto
Professore ordinario di Linguistica storica e generale e membro del collegio della Scuola di Dottorato in Filologia, Dipartimento diStudi Umanistici, Università di Napoli Federico II. Dal 2015 al 2019 è stata membro del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).
È coordinatrice del Centro di Ricerca ReTe PraCo (Centro per la Ricerca nel campo della Retorica del Testo e della Pragmatica della Comunicazione) e Direttore dell’Unità di Ricerca Unit LISA / Lingua e Salute (del corpo, della persona, della comunità) presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca LUPT.
È membro del comitato di redazione di “LIMES. Revista de Estudios Clásicos” (Santiago del Cile) e “Blityri. Studi di storia delle idee sui segni e le lingue” (Roma) e caporedattrice della collana “Linguistica delle differenze”, Roma, Aracne editrice.

Responsabili
Claudio Iacobini
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

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24/02/20-La Pasta nella storia d’Italia

Interventi
Alberto De Bernardi

È professore AM di storia contemporanea presso l’Università di Bologna. Si è occupato di storia sociale e dei movimenti sociali, di storia del fascismo e dell’antifascismo, di storia dell’Italia repubblicana. Le sue pubblicazioni più recenti sono Storia dell’Italia unita (con L. Ganapini), Garzanti, 2010; Un Paese in bilico. L’Italia degli ultimi trent’anni, Laterza 2014, Fascismo e antifascismo. Storia, memoria e culture politiche, Donzelli, 2018

La storia della pasta raccontata attraverso le profonde dinamiche storiche, economiche e culturali di una trasformazione del gusto che è stata anche – e soprattutto – una trasformazione sociale.

Responsabile
Stefano d’Atri

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26/02/20-Il vuoto e la bellezza. L’incontro tra l’Occidente e il Giappone

Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici
Edificio D3, terzo piano
Ore 11.00

Interventi
Giorgio Sica

Il seminario avrà come oggetto la progressiva ricezione dell’estetica giapponese in Occidente, tra la seconda metà del XIX secolo e la prima del secolo successivo, con particolare attenzione alla trasformazione avvenuta nel mondo delle arti figurative e nella letteratura delle maggiori tradizioni occidentali

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27/02/20-Senza titolo

Interventi
Elisabetta Bonvino
Uni Roma 3

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