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DiCoordinamento Dipsumdolls

15-16/05/2019-La pasta e l’uomo

15-05-19, Aula Imbucci, 10.30
16-05-19, Osservatorio dell’Appennino Meridionale, 09.30

La pasta e l’uomo, una storia di tradizione e innovazione

Comitato scientifico
Stefano d’Atri, Università di Salerno
Manuela Militi, Università La Sapienza – Roma
Libero Sesti Osséo, Università di Salerno


Locandina


Programma

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Andrea Manzi

Andrea Manzi, giornalista, fondatore e direttore del quotidiano online SalernoSera, già redattore capo de “Il Mattino” di Napoli, ha fondato e diretto il quotidiano “la Città” ed è stato vice direttore del “Roma”.
Autore di saggi e di libri di poesia, scrive da anni per il teatro.

È co-autore di Gesù è più forte della camorra (Rizzoli, 2010; Europa Edizioni, 2018), dal quale ha tratto un testo teatrale che ha recentemente debuttato al Teatro Pasolini di Salerno.

Presiede l’associazione “Ultimi” per la legalità e contro le mafie.
Giornalisti all’inferno è la sua prima esperienza narrativa.

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20-21/03/19-Forme e pratiche di mobilitazione e violenza politica nell’Ottocento

Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici, Università degli Studi di Salerno
Dottorato in Storia, Archeologia, Storia delle arti Università di Napoli Federico II
Seminario di ricerche storiografiche


20 marzo, Napoli, BRAU

Dopo la rivoluzione. Le origini del discorso legittimista nel regno delle Due Sicilie
Marco Meriggi

Lo “spazio” borbonico. Una prospettiva storiografica
Carmine Pinto, Università degli Studi di Salerno

Politica rurale”, reti cospirative e repressione nelle Calabrie 1840-1846
Antonio Buttiglione, Istituto di Studi Storici,

21 marzo, Salerno, Aula Giuseppe Imbucci

Governare attraverso la polizia. Modelli e pratiche tra la restaurazione e l’unificazione nazionale

Laura di Fiore

La rivoluzione del 1848 a Napoli. L’immaginario politico radicale
Viviana Mellone

L’invenzione di un mito. Pontelandolfo e Casalduni, 1861-2019
Silvia Sonetti, Università degli Studi di Salerno


Il seminario è organizzato in forma congiunta dai programmi di dottorato storici delle Università di Napoli Federico II e di Salerno. Parte dal corpo di studi internazionali che si è misurato sui problemi della politicizzazione e del conflitto civile, della monarchia e della contro rivoluzione in Europa e in America, propedeutici alla definizione di una ricerca sulle forme di politicizzazione ottocentesche, del confronto tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione. Presenta ricerche in corsi sulla formazione dei progetti nazionali, la guerra e la mobilitazione popolare e intellettuale, attraverso la sua dimensione politica, culturale, ideologica.

 

Locandina

 

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Pablo Guadarrama

Nato a Cuba, Pablo Guadarrama è Dottore in Filosofia dell’Università “Carlos Marx” di Leipzig e Dottore in Scienze dell’Universidad Central ¨Marta Abreu¨ de Las Villas, Cuba. Membro dell’Academia de Ciencias di Cuba, Professore Emerito dell’Universidad Central “Marta Abreu” de Las Villas e Dottore Honoris Causa in Educazione in Perù.
È autore di innumerevoli libri sul pensiero filosofico latinoamericano, molti dei quali sono stati tradotti in diverse lingue, e si è dedicato a una prolifica attività di conferenziere tra America Latina, Stati Uniti, Spagna, Italia, Germania, Russia, Cina e Giappone. Attualmente è Professore della Maestría en Estudios Políticos Latinoamericanos de la Universidad Nacional de Colombia e della Maestría en Ciencia Política de la Universidad Católica de Colombia-Università degli Studi di Salerno.

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14/03/19-Ciclo lezioni “Dall’uso alla grammatica”

10.30-12.30
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano


E. Calaresu
Università di Modena e Reggio Emilia

Strategie dialogiche per riattivare conoscenze condivise e introdurre un nuovo topic: il caso esemplare di «(hai) presente X?» e «sai X?»
In questa relazione cercherò di fornire uno schizzo sui diversi percorsi conversazionali di due espressioni interrogative (“(hai) presente X?” e “Sai X?”) che mi paiono ben esemplificare il passaggio, nei dialoghi naturali,  da domande vere a pseudo-domande introduttrici di Topic, da una parte, e a veri e propri segnali discorsivi incidentali di tipo fàtico, dall’altra. Mi concentrerò in particolare sulle loro funzione di introduttori di Topic cercando di evidenziare non solo le dinamiche dialogiche sottese a molte costruzioni Topic-Comment (co-costruzione e grammatica emergente), ma anche la necessità di ripensare la nozione stessa di Topic nel parlato dialogico (in particolare, i rapporti tra Topic e referenza) e la forse troppo semplicistica distinzione corrente tra “Topic di frase” (Sentence-Topic) e “Topic di discorso” (Discourse-Topic).


14.00-10.30
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano


Maria Elena Favilla
Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Università di Modena e Reggio Emilia

Ripetizioni e risonanza nelle discussioni in classe
La relazione sarà dedicata ad analizzare le ripetizioni nelle discussioni in classe e in altre conversazioni tra bambini della scuola primaria e i loro insegnanti, con l’obiettivo di discutere alcuni primi dati sulla presenza e sul ruolo delle ripetizioni nelle conversazioni dei bambini e di indagare le relazioni tra la ripetizione e fattori cognitivi e psicolinguistici (tra cui, in particolare, il cosiddetto effetto priming) che possono facilitare la ripetizione e, dunque, determinare o condizionare questo tipo di correlato funzionale. La ripetizione sarà considerata nella prospettiva della sintassi dialogica di Du Bois, come quel meccanismo che genera “risonanza dialogica” tra gli enunciati prodotti in un’interazione e permette di attivare affinità tra gli enunciati e di legarli tra loro “attraverso dimensioni multiple di forma linguistica e significato” (Du Bois 2014).

 


Le lezioni esplorano le potenzialità di un approccio integrato all’emergere della grammatica, di stampo costruzionista, che sfrutti dati provenienti da ambiti di studio e campi di indagine differenti, come la linguistica dei corpora, lo studio del parlato e la tipologia. Le lezioni verteranno su aspetti sia teorici che metodologici.

Locandina 2019

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14/03/19-La politica e il futuro. Retoriche della guerra fredda

11.00, Sala Seminari Dottorali


Interventi
Giovanni Maria Ceci
Università Roma III

Lorenzo Benadusi
Università Roma III

Responsabile
Luca Polese Remaggi

Organizzazione
Francesco Cacciatore
Vincenzo Pedace


Questo seminario si concentra sul dibattito su politica e futuro nel contesto della guerra fredda. Grandi assunti ideologici sono stati presenti nella conversazione globale dal dopoguerra all’inizio degli anni Novanta sulla storia e sulle sue direzioni. Concetti come la fine della storia sono esplorati al crocevia di diverse discipline: semantica della storia, politologia e filosofia della storia.

Locandina

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13/03/19-La mafia, centosessant’anni di storia

Ore 10.00, Aula Imbucci


Presentazione del libro
La mafia. Centosessant’anni di storia
di Salvatore Lupo*

Saluti

Aurelio Tommasetti
Magnifico Rettore Università di Salerno

Rosa Maria Grillo
Direttore Dipartimento di Studi Umanistici

Virgilio D’Antonio
Direttore Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione

Introduce

Carmine Pinto
Coordinatore Dottorato S.L.L.S.


Intervengono

Stefano D’Alfonso
Università Federico II

Marco Demarco
Giornalista, scrittore


Coordina
Marcello Ravveduto
Università di Salerno


Sarà presente l’autore

Locandina


* In collaborazione con la Scuola di Giornalismo dell’Università degli Studi di Salerno
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07/03/19-«Shakespeare is not of an age but for all time»

14:00-18:00
Ricezione creativa di Shakespeare in Europa nel Settecento e primo Ottocento

Seminario di Studi a cura di Antonella Piazza, Vincenzo De Santis e Silvia Spera


A partire dal Novecento, numerosi sono gli studi dedicati alla ricezione europea di Shakespeare, lavori che mostrano in primo luogo la vastità e complessità del fenomeno. In linea generale, la critica ha messo in evidenza la difficoltà da parte delle diverse letterature di comprendere a pieno la grandezza del «genio barbaro» di cui Voltaire è tra i primi traduttori e commentatori. Difficoltà che risulta accentuata dalla impossibilità di inquadrare negli schemi dei generi letterari del tempo un oggetto culturale come il dramma shakespeariano, così distante dal modello bipartito del teatro classico. Questo incontro/scontro tra protocolli estetici opposti si rivela tuttavia proficuo: persino i detrattori di Shakespeare, come Voltaire stesso, ne traggono l’occasione per riflettere e riformare la propria idea di teatro e di letteratura.
Senza pretesa di esaustività, questo seminario di studi intende indagare diverse occasioni in cui Shakespeare si è rivelato oggetto di una ricezione creativa, espressa mediante la pratica teatrale (traduzioni, adattamenti, riscritture…) o l’esercizio della critica. La riflessione parte dal momento in cui Shakespeare viene effettivamente conosciuto dalla maggior parte delle nazioni europee, anche tramite le traduzioni francesi di Letourneur. La scelta dell’arco cronologico comprende i due secoli che vanno dalle riscritture emendate del primo Settecento al trionfo della shakespearomania romantica, vera e propria consacrazione del Bardo come modello teatrale eccelso. Il Romanticismo elegge infatti Shakespeare a genio assoluto, e alimenta la propria rivoluzione estetica proprio a partire dalla sregolatezza della drammaturgia shakespeariana, non vincolata ai dogmi del classicismo.

Introduzione
Antonella Piazza e Vincenzo De Santis

Interventi

Mara Fazio (Sapienza), Voltaire vs Shakespeare
Pierre Frantz (Paris-Sorbonne), Voltaire à l’ombre de Shakespeare
Stefan Nienhaus, Shakespeare e Ludwig Tieck
Isabella Innamorati, Ricezione shakespeariana a Napoli: “Otello, ovvero ‘na tragedia ‘m parodia” di Antonio Petito.
Jean-Louis Haquette, Shakespeare au tournant des Lumières (ATTENDO LA SUA CONFERMA)
Silvia Spera, Shakespeare e le donne sulla scena inglese del Settecento
Loretta Innocenti(Ca’ Foscari), Shakespeare sulla scena romantica
Anna Maria Sapienza, Tradire Shakespeare: il libretto dell’Otello di Rossini
Geppino Gentile, Shakespeare e Leandro Fernandez de Moratin

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