Loredana Schettino

Loredana Schettino

Nel febbraio 2016 ho conseguito la laurea di primo livello in Lingue e Culture Straniere presso l’Università degli Studi di Salerno con voto 110/110 e Lode, discutendo una tesi in Linguistica Applicata dal titolo Chiedere, domandare e rispondere: un confronto tra italiano e tedesco in prospettiva pragmatica (rel. Prof.ssa Renata Savy).
Il 27 marzo 2018, presso la stessa università, ho conseguito la laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne con voto 110/110 e Lode con menzione speciale della commissione di laurea; l’elaborato finale, intitolato
Le richieste di informazione in tedesco: aspetti di interfaccia pragmatica-prosodia (rel. Prof.ssa Renata Savy), concerne lo studio di modelli intonativi a partire da categorie pragmatico-funzionali e in quanto tale si situa nell’ambito di ricerca più ampio dell’interfaccia pragmatica-prosodia.
Nel corso dei miei studi ho svolto attività di studio e ricerca all’estero mediante il programma “Erasmus+” presso l’Università di Trier (Germania, 6 mesi) e l’Università di Colonia (Germania, 6 mesi).
Nel 2017 ho vinto una borsa di studio “Erasmus Traineeship”, la quale mi ha permesso di svolgere un tirocinio formativo a Innsbruck (Austria, 3 mesi) presso l’Istituto Dante Alighieri nel settore della didattica dell’italiano L2 e del marketing e presso il Consolato Onorario d’Italia in qualità di supporto alla segreteria.
Nel corso del 2018 ho superato gli esami relativi agli ambiti della didattica delle lingue straniere, pedagogia, psicologia e antropologia previsti nel Percorso 24 CFU e ho lavorato con il gruppo di ricerca del Progetto PRIN 2015 “Cultural Heritage Resources Orienting Multimodal Experiences (CHROME)” coordinato dalla prof.ssa Savy presso il Dipartimento degli Studi Umanistici (UNISA), occupandomi di analisi ed etichettatura di fenomeni di disfluenza, analisi sintattica e testuale.
Dal novembre 2018 sono iscritta al Corso di Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici presso l’Università degli Studi di Salerno.

Tutor
Francesco Cutugno, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Co-tutor
Petra Wagner, Università di Bielefeld

Presentazione della ricerca
Fenomeni di disfluenza nel parlato spontaneo italiano: un modello per il trattamento automatico della lingua

L’obiettivo generale dello studio proposto è quello di un’analisi dettagliata dei cosiddetti fenomeni di “disfluenza” del parlato spontaneo, con lo scopo di proporne una modellizzazione impiegabile in applicazioni per il trattamento automatico della lingua, in particolare per lo sviluppo di sistemi di dialogo uomo-macchina sempre più ‘antropomorfi’, ovvero in grado di produrre un’interazione per quanto possibile naturale.

Oggetto di ricerca sono dunque gli elementi del parlato noti come “disfluenze”, termine che si riferisce a qualsiasi tipo di deviazione dall’ideale flusso del parlato spontaneo, che lo rende quindi discontinuo. Si tratta di eventi come esitazioni, pause piene, ripetizioni, false partenze, autocorrezioni, cambi di progetto, i quali si possono considerare correlati linguistici funzionali della modalità parlata in quanto momenti di pausa utilizzati dai parlanti come meccanismo di controllo della programmazione del discorso (Voghera, 2017).  Introdurre elementi disfluenti in sistemi di sintesi “text-to-speech” (TTS) e riconoscimento automatico (ASR – “Automatic Speech Recognition”) contribuirebbe quindi a migliorarne le prestazioni, portando alla messa a punto di sistemi di parlato conversazionale interagenti in maniera più naturale possibile.

A tale scopo si propone un’analisi dei fenomeni di disfluenza nel parlato spontaneo italiano utile a derivarne un modello ‘sistemico’ che ne consideri la relazione con diversi aspetti linguistici (sintattico, pragmatico e prosodico) e che sia inglobabile in sistemi TTS e ASR.

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