07/03/19-«Shakespeare is not of an age but for all time»

DiCoordinamento Dipsumdolls

07/03/19-«Shakespeare is not of an age but for all time»

14:00-18:00
Ricezione creativa di Shakespeare in Europa nel Settecento e primo Ottocento

Seminario di Studi a cura di Antonella Piazza, Vincenzo De Santis e Silvia Spera


A partire dal Novecento, numerosi sono gli studi dedicati alla ricezione europea di Shakespeare, lavori che mostrano in primo luogo la vastità e complessità del fenomeno. In linea generale, la critica ha messo in evidenza la difficoltà da parte delle diverse letterature di comprendere a pieno la grandezza del «genio barbaro» di cui Voltaire è tra i primi traduttori e commentatori. Difficoltà che risulta accentuata dalla impossibilità di inquadrare negli schemi dei generi letterari del tempo un oggetto culturale come il dramma shakespeariano, così distante dal modello bipartito del teatro classico. Questo incontro/scontro tra protocolli estetici opposti si rivela tuttavia proficuo: persino i detrattori di Shakespeare, come Voltaire stesso, ne traggono l’occasione per riflettere e riformare la propria idea di teatro e di letteratura.
Senza pretesa di esaustività, questo seminario di studi intende indagare diverse occasioni in cui Shakespeare si è rivelato oggetto di una ricezione creativa, espressa mediante la pratica teatrale (traduzioni, adattamenti, riscritture…) o l’esercizio della critica. La riflessione parte dal momento in cui Shakespeare viene effettivamente conosciuto dalla maggior parte delle nazioni europee, anche tramite le traduzioni francesi di Letourneur. La scelta dell’arco cronologico comprende i due secoli che vanno dalle riscritture emendate del primo Settecento al trionfo della shakespearomania romantica, vera e propria consacrazione del Bardo come modello teatrale eccelso. Il Romanticismo elegge infatti Shakespeare a genio assoluto, e alimenta la propria rivoluzione estetica proprio a partire dalla sregolatezza della drammaturgia shakespeariana, non vincolata ai dogmi del classicismo.

Introduzione
Antonella Piazza e Vincenzo De Santis

Interventi

Mara Fazio (Sapienza), Voltaire vs Shakespeare
Pierre Frantz (Paris-Sorbonne), Voltaire à l’ombre de Shakespeare
Stefan Nienhaus, Shakespeare e Ludwig Tieck
Isabella Innamorati, Ricezione shakespeariana a Napoli: “Otello, ovvero ‘na tragedia ‘m parodia” di Antonio Petito.
Jean-Louis Haquette, Shakespeare au tournant des Lumières (ATTENDO LA SUA CONFERMA)
Silvia Spera, Shakespeare e le donne sulla scena inglese del Settecento
Loretta Innocenti(Ca’ Foscari), Shakespeare sulla scena romantica
Anna Maria Sapienza, Tradire Shakespeare: il libretto dell’Otello di Rossini
Geppino Gentile, Shakespeare e Leandro Fernandez de Moratin

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