Studi letterari

DiCoordinamento Dipsumdolls

06/04/20-La censura teatrale e cinematografica nel periodo fascista

10.30-12.30
Aula “G. Imbucci”

Edificio C, primo piano

Interventi
Pasquale Iaccio

I modi e le forme dell’evoluzione della censura sugli spettacoli in Italia nel passaggio dal liberalismo al fascismo fino agli anni del boom economico. La censura è presente come un istituto in funzione di difesa dello stato e di indirizzo da parte delle diverse forme di potere che si sono succedute in Italia. Il seminario si propone di illustrare, attraverso esempi e documenti, i criteri e le modalità dell’attuazione della censura durante i diversi periodi storici che hanno interessato lo stato italiano nel corso del Novecento.

Responsabile
Elio Frescani

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01/04/20-La comunicazione transmediale: dall’oralità al libro, dal libro all’oralità

Jauss sostiene che la rimodulazione di un testo e il suo adattamento in nuovi contesti mediatici, producono un «rinnovamento del processo di ricezione che sta tra il passato di un’opera e la sua comprensione attuale» e la rende più accessibile e fruibile da parte di un pubblico poco avvezzo all’esperienza letteraria.
Al di là delle varie rielaborazioni artistiche e/o mediali delle opere letterarie, quel che è importante è che esse continuino ad essere tramandate. Si può dibattere all’infinito sulla loro attendibilità scientifica, sul loro rispetto delle fonti di ispirazione, ma senza dimenticare che in un’epoca come la nostra, caratterizzata da un abbandono sempre più significativo del libro e della cultura in generale, la transmedialità rappresenta quel “filo d’Arianna” che conduce verso la strada della conoscenza.
È altresì importante notare che la trasmissione della cultura, in questa sua metamorfosi, si sta riappropriando di tecniche piuttosto antiche, seppur rinnovate nella forma, caratterizzate dalla gestualità rappresentativa della performance teatrale e da una maggiore attenzione alla visualizzazione iconografica e/o spettacolare. Insomma, il futuro della cultura segue un percorso a ritroso, ripercorrendo le fasi e le modalità di un passato letterario remoto: dalla ‘lettera’ siamo passati nuovamente alla ‘voce’.
Ciò che, però, risulta interessante è che l’obiettivo finale del processo di transmedialità non risiede tanto nella creazione di una copia esatta dell’originale ma che essa sia identificata dal fruitore come il frutto di due espressioni culturali distinte, geneticamente assimilate perché discendenti da un’unica tradizione letteraria autoriale.

Con la partecipazione del Laboratorio DOC e del Laboratorio Legit

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26/02/20-Il vuoto e la bellezza. L’incontro tra l’Occidente e il Giappone

Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici
Edificio D3, terzo piano
Ore 11.00

Interventi
Giorgio Sica

Il seminario avrà come oggetto la progressiva ricezione dell’estetica giapponese in Occidente, tra la seconda metà del XIX secolo e la prima del secolo successivo, con particolare attenzione alla trasformazione avvenuta nel mondo delle arti figurative e nella letteratura delle maggiori tradizioni occidentali

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05/03/20-Letteratura industriale e modernità letteraria

Interventi
Giuseppe Lupo
Università Cattolica di Milano

La letteratura industriale, oltre a essere il racconto del rapporto tra uomo e fabbrica, è anche il luogo in cui avviene il confronto con il tema della modernità.

Responsabile
Epifanio Ajello

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10/03/20-Giovanni Pontano, “I Dialoghi, la Fortuna, la Conversazione”

Biblioteca di studi letterari e linguistici – Edificio D 3, terzo piano
15.00

Presentazione del volume a cura di Francesco Tateo
Bompiani 2019

Interventi
Francesco Tateo (Università di Bari)
Claudio Griggio (Università di Udine)

Responsabile
Sebastiano Martelli

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11/03/20-Visioni dell’Italia

Aula 11
Edificio D3


Interventi
Lucia Perrone Capano, Università di Foggia
Arturo Larcati, Stefan-Zweig-Zentrum, Università di Salisburgo
Stefan Nienhaus, Università di Salerno

Nel seminario si presenteranno le visioni dell’Italia di tre autori di lingua tedesca che toccano periodi storici diversi: quella dello scrittore e poeta romantico Ludwig Tieck che con il resoconto di viaggio a Roma contraddice l’immagine mitica dell’Italia di Goethe e, in un romanzo storico, ci presenta l’Italia del tardo Cinquecento come un paese violento e in totale disfacimento; quella dello scrittore austriaco Stefan Zweig, che, a differenza di Goethe e dei Romantici, privilegia decisamente il paesaggio alpino o prealpino, per così dire l’anticamera dell’Italia rispetto alle città d’arte; e quella del tedesco Alfred Andersch che ha compiuto numerosi viaggi in Italia e ha intrattenuto proficue e interessanti relazioni con autori e cineasti italiani del Neorealismo.

Responsabile
Stefan Nienhaus

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11/03/20-Le parole dell’Ottocento: classico / moderno e dintorni

Biblioteca di studi letterari e linguistici
Edificio D 3, terzo piano
15:00

Interventi
Silvia Tatti
Università di Roma, La Sapienza

Durante la sua lezione, Silvia Tatti approfondirà alcuni aspetti della letteratura dell’Ottocento, stabilendo un ideale collegamento fra il passato e il futuro, e sottolineando gli elementi di continuità – ma anche di discontinuità – tra l’Ottocento e i secoli precedenti e successivi.

Responsabile
Rosa Giulio

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12/03/20-La cartografia tra storia, geopolitica e linguaggio. Come nasce una carta

Interventi
Laura Canali


Responsabile
Silvia Siniscalchi

Laura Canali, esperta in cartografia geopolitica, responsabile delle copertine e della cartografia di Limes.
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24/03/20-Lettura de L’Infinito

Aula 2, Edificio D
15:00

Interventi
Roberto Fedi
Università per Stranieri di Perugia

L’intervento si presenta come una rilettura, in senso storico, letterario e metrico, del testo leopardiano (di cui ricorre quest’anno il duecentesimo della composizione). Partendo dai due autografi del componimento (quello di Visso e quello napoletano), si ripercorre la storia del testo anche in senso filologico, tenendo presenti anche gli studi di alcuni critici recenti e passati (Santagata, Mengaldo, Lonardi, Blasucci, Gavazzeni…). Se ne mettono in luce le peculiarità espressive, la storia metrica e testuale, la natura del testo, per arrivare a una completa rilettura critica, non priva di sorprese.

Responsabile
Domenica Falardo

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07/04/20-“Rade volte […] parlava”. La poetica del non detto nella Commedia di Dante

11:00

Interventi
Karl Philipp ELLERBROCK, Università di Jena (Germania)
Priv.-Doz. Dr. phil. habil., assistente presso la Cattedra di Letterature Romanze (Prof. Edoardo Costadura) della Friedrich-Schiller- Universität di Jena.

Partendo dal topos della taciturnitas di Dante, diffuso sin dalle prime vite nella tradizione letteraria ed iconografica, la lezione illustrerà il complesso rapporto tra parlare e tacere all’interno della Commedia e come  il non detto diventi nell’opera una strategia che favorisce il commento, facendo occupare a Dante una dimensione della testualità medievale monopolizzata fino a quel momento dal testo sacro.

Responsabile
Laura Paolino

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