Studi letterari

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3/12/19-D’Annunzio e l’idea di bellezza

Prof. Gianni Oliva (Università degli Studi “G. d’Annunzio”, Chieti-Pescara)

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29/11/19-Mallarmé tra ironia e autoparodia

L’ironia di Mallarmé, già oggetto di uno studio di Luigi de Nardis (1962), resta fenomeno non completamente esplorato. Legata a una pratica di decostruzione e riformulazione del significato, specie nella prima parte della produzione, l’ironia si trasforma in alcuni componimenti della maturità dando vita a un’autoparodia nella quale Mallarmé cita il proprio stile e alcuni temi ricorrenti.


Luca Bevilacqua è professore associato di Letteratura francese all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dove insegna Letteratura francese e lingua francese. I suoi ambiti di studio sono la poesia francese, in particolare del XIX secolo. Specialista di Mallarmé, ha da poco curato Mallarmé, Poesie, Marsilio «Letteratura universale / I Fiori blu», 2017.
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19/11/19-Lettura dell’Infinito

Prof. Roberto Fedi Università degli Studi per Stranieri di Perugia

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25/10/19-Pourquoi l’enquête au XIXe siècle? Un modèle historiographique, un modèle romanesque

Il XIX secolo vede lo sviluppo dell’inchiesta in tutti i domini (sociale, criminologico, demografico, economico…) ed è anche considerato come il secolo della storia. “Histor” in greco significa “testimone”, “colui che indaga”, un’etimologia da mettere in relazione con lo sviluppo dei generi del reportage (nella stampa) e della testimonianza (nel racconto autobiografico).

INTERVENTI
Eléonore Reverzy*

È professoressa di Letteratura francese a Paris 3 – Sorbonne nouvelle (Parigi).
I suoi ambiti di studio sono la letteratura francese del XIX sec., in particolare il romanzo, le relazioni tra letteratura e politica, il posto della letteratura nei discorsi sociali. Ha scritto numerosi saggi dedicati a Zola, ai Goncourt, a Huysmans, a Sand.
Tra i suoi libri: La Mort d’Éros. La mésalliance dans le roman français du second XIXe siècle, SEDES, 1997; La Chair de l’idée. Poétique de l’allégorie dans Les Rougon-Macquart, Droz 2007; Portrait de l’artiste en fille de joie. La Littérature publique, CNRS, 2016.

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24/10/19-La notion de littérature publique

Il seminario riflette sulla nozione di “letteratura pubblica” sulla base degli studi sulla stampa e di quelli di genere e a partire da un corpus che comprende testi di Balzac, Maupassant e Zola.
La metafora della “prostituzione letteraria”, molto utilizzata da critici ed autori del XIX secolo, permette di mettere in scena lo scrittore alle prese con i processi di commercializzazione e di democratizzazione della sua opera.
Lo scrittore prostituito, al soldo del direttore del giornale, perde la sua autorità; la prostituta, invece, accede a nuovi territori in cui esercita un potere assoluto e diviene figura metapoetica, il doppio di uno scrittore che spera di acquisire un pubblico sempre più vasto.

RELATORE
Eléonore Reverzy*

*È professoressa di Letteratura francese a Paris 3 – Sorbonne nouvelle (Parigi).
I suoi ambiti di studio sono la letteratura francese del XIX sec., in particolare il romanzo, le relazioni tra letteratura e politica, il posto della letteratura nei discorsi sociali.
Ha scritto numerosi saggi dedicati a Zola, ai Goncourt, a Huysmans, a Sand.
Tra i suoi libri: La Mort d’Éros. La mésalliance dans le roman français du second XIXe siècle, SEDES, 1997; La Chair de l’idée. Poétique de l’allégorie dans Les Rougon-Macquart, Droz 2007 ; Portrait de l’artiste en fille de joie. La Littérature publique, CNRS, 2016.
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03/04/19-Ciclo lezioni “Dall’uso alla grammatica”

10.30-12.30
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici, Edificio D3, 3°piano

C. Andorno, Università di Torino
Anafora e deissi nei testi e nelle pratiche comunicative a scuola?

Deissi e anafora nella multimodalità nel discorso scolastico: analisi di un caso
Nonostante la comune natura indessicale e la realizzazione spesso affidata allo stesso materiale linguistico (dimostrativi, pronomi, avverbi), anafora e deissi sono due meccanismi piuttosto diversi sul piano delle procedure semiotiche e interpretative; per questo motivo, i due meccanismi ben si prestano ad esemplificare fondamentali differenze nel funzionamento comunicativo (correlati semantici, nei termini di Voghera 2017) delle modalità orale e scritta delle lingue. L’incontro illustrerà la questione attraverso l’analisi dell’uso di rimandi deittici e anaforici in due frammenti di discorso scolastico scritto e orale (una pagina di libro di testo, la spiegazione intorno alla stessa pagina da parte dell’insegnante) relativi ad uno stesso contenuto comunicativo.

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