Studi letterari

DiCoordinamento Dipsumdolls

19-21/09/19-Convegno Internazionale dell’Associazione ESTIDIA

5th ESTIDIA Conference – Hybrid Dialogues: Transcending Binary Thinking and Moving Away from Societal Polarizations

19 September 2019 (Pre-Conference Workshops)
20-21 September 2019 (Conference)

University of Naples ‘L’Orientale’, Naples (Italy)


La 5a conferenza ESTIDIA è organizzata insieme al Centro di ricerca interuniversitaria I-LanD e ospitata dall’Università di Napoli “L’Orientale”, la più antica scuola di sinologia e studi orientali in Europa, con una forte tradizione linguistica, culturale e sociale. La conferenza accoglie una vasta gamma di approcci tematici e disciplinari. Il tema di quest’anno è ispirato dai rischi e dalle sfide poste dal crescente uso di forme di aggressione verbale, sia online che offline, che spostano costantemente i confini tra le forme di comunicazione tradizionalmente dicotomiche e il loro valore performativo sulla mentalità delle persone.
Dato il carattere interdisciplinare del convegno, i dottorandi del DOLLS possono trovarvi spunti per le loro ricerche, con particolare riguardo alle attività previste per la giornata del 19 settembre, dedicata a workshop metodologici (http://www.unior.it/ricerca/18785/3/pre-conference-workshops.html).

Gli interessati possono inviare una mail al Comitato Organizzativo (estidia2019@gmail.com), richiedendo l’iscrizione a uno dei workshop.

Informazioni

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18/11/2019-Il genere nella ricerca. Dalla Women’s History ai Gender Studies in prospettiva globale

10.30-13.30
Aula ….

L’incontro si articola in due parti:
1) Introduzione al tema “Il genere nella ricerca. Dalla Women’s History ai Gender Studies in prospettiva globale”. Ci si soffermerà in particolare su uno specifico argomento: “Modelli sessuali e identità di genere: un percorso storico tra linguaggi, diritti e culture” .
2) Laboratorio (con l’attiva partecipazione dei dottorandi e delle dottorande) sul seguente case study: “La costruzione del ‘racconto’ della violenza domestica attraverso gli Atti dei processi del Tribunale Penale di Napoli nella prima metà del XX secolo”.

Docente
Maria Rosaria Pelizzari

Responsabile
Silvia Siniscalchi

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17/10/19-Percorsi del romanzo italiano tra letteratura e storia

ore 15.00-17.00
Sala Paparelli-Placanica 

Relatore
Irene Chirico

Responsabile
Rosa Giulio

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31/10/19-Percorsi del romanzo italiano tra letteratura e storia

ore 15.00-17.00
Sala Paparelli Placanica 

Relatore
Irene Chirico

Responsabile
Rosa Giulio         

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29/11/19-Mallarmé tra ironia e autoparodia

L’ironia di Mallarmé, già oggetto di uno studio di Luigi de Nardis (1962), resta fenomeno non completamente esplorato. Legata a una pratica di decostruzione e riformulazione del significato, specie nella prima parte della produzione, l’ironia si trasforma in alcuni componimenti della maturità dando vita a un’autoparodia nella quale Mallarmé cita il proprio stile e alcuni temi ricorrenti.


Luca Bevilacqua è professore associato di Letteratura francese all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dove insegna Letteratura francese e lingua francese. I suoi ambiti di studio sono la poesia francese, in particolare del XIX secolo. Specialista di Mallarmé, ha da poco curato Mallarmé, Poesie, Marsilio «Letteratura universale / I Fiori blu», 2017.
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14/11/2019-Percorsi del romanzo italiano tra letteratura e storia

Ore 15.00-17.00
Sala Paparelli-Placanica

Relatore
Irene Chirico

Responsabile
Rosa Giulio

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19/11/19-Lettura de l’Infinito

15:00
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici

Intervento
Roberto Fedi
Università per Stranieri di Perugia

Responsabile
Domenica Falardo

L’intervento si presenta come una rilettura, in senso storico, letterario e metrico, del testo leopardiano (di cui ricorre quest’anno il duecentesimo della composizione). Partendo dai due autografi del componimento (quello di Visso e quello napoletano), si ripercorre la storia del testo anche in senso filologico, tenendo presenti anche gli studi di alcuni critici recenti e passati (Santagata, Mengaldo, Lonardi, Blasucci, Gavazzeni…). Se ne mettono in luce le peculiarità espressive, la storia metrica e testuale, la natura del testo, per arrivare a una completa rilettura critica, non priva di sorprese.


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09/12/19-D’Annunzio e la dimensione della bellezza

15:00
Biblioteca di Studi Letterari e Linguistici

Intervento
Gianni Oliva
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara

Responsabile
Domenica Falardo

Nella variegata attività di Gabriele D’Annunzio un pensiero costante è rivolto al concetto di bellezza, intorno alla quale si gioca il suo destino di esteta. Ma di un estetismo che non ha nulla di astratto e di superficiale, che invece deve interessare direttamente le istituzioni. Si pensi alla difesa del patrimonio culturale italiano e alla battaglia condotta per l’inserimento della storia dell’arte nei programmi scolastici. Quella a cui D’Annunzio si rivolge e che combatte (e di qui il suo messaggio di straordinaria attualità) è una società abbrutita dall’“utile”, incentrata sui sistemi bancari e finanziari, a danno della crescita dell’uomo che dovrebbe essere al centro del processo evolutivo arricchendolo e civilizzandolo. La dimensione della bellezza, dunque, finisce per essere la poetica centrale di D’Annunzio, uno strumento non di evasione e di disimpegno, che ha il compito di penetrare nelle fibre più intime del sociale. “La fortuna d’Italia – scriveva – è inseparabile dalle sorti della bellezza, cui ella è madre”.

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25/10/19-Pourquoi l’enquête au XIXe siècle? Un modèle historiographique, un modèle romanesque

Il XIX secolo vede lo sviluppo dell’inchiesta in tutti i domini (sociale, criminologico, demografico, economico…) ed è anche considerato come il secolo della storia. “Histor” in greco significa “testimone”, “colui che indaga”, un’etimologia da mettere in relazione con lo sviluppo dei generi del reportage (nella stampa) e della testimonianza (nel racconto autobiografico).

INTERVENTI
Eléonore Reverzy*

È professoressa di Letteratura francese a Paris 3 – Sorbonne nouvelle (Parigi).
I suoi ambiti di studio sono la letteratura francese del XIX sec., in particolare il romanzo, le relazioni tra letteratura e politica, il posto della letteratura nei discorsi sociali. Ha scritto numerosi saggi dedicati a Zola, ai Goncourt, a Huysmans, a Sand.
Tra i suoi libri: La Mort d’Éros. La mésalliance dans le roman français du second XIXe siècle, SEDES, 1997; La Chair de l’idée. Poétique de l’allégorie dans Les Rougon-Macquart, Droz 2007; Portrait de l’artiste en fille de joie. La Littérature publique, CNRS, 2016.

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24/10/19-La notion de littérature publique

Il seminario riflette sulla nozione di “letteratura pubblica” sulla base degli studi sulla stampa e di quelli di genere e a partire da un corpus che comprende testi di Balzac, Maupassant e Zola.
La metafora della “prostituzione letteraria”, molto utilizzata da critici ed autori del XIX secolo, permette di mettere in scena lo scrittore alle prese con i processi di commercializzazione e di democratizzazione della sua opera.
Lo scrittore prostituito, al soldo del direttore del giornale, perde la sua autorità; la prostituta, invece, accede a nuovi territori in cui esercita un potere assoluto e diviene figura metapoetica, il doppio di uno scrittore che spera di acquisire un pubblico sempre più vasto.

RELATORE
Eléonore Reverzy*

*È professoressa di Letteratura francese a Paris 3 – Sorbonne nouvelle (Parigi).
I suoi ambiti di studio sono la letteratura francese del XIX sec., in particolare il romanzo, le relazioni tra letteratura e politica, il posto della letteratura nei discorsi sociali.
Ha scritto numerosi saggi dedicati a Zola, ai Goncourt, a Huysmans, a Sand.
Tra i suoi libri: La Mort d’Éros. La mésalliance dans le roman français du second XIXe siècle, SEDES, 1997; La Chair de l’idée. Poétique de l’allégorie dans Les Rougon-Macquart, Droz 2007 ; Portrait de l’artiste en fille de joie. La Littérature publique, CNRS, 2016.
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