Studi linguistici

DiCoordinamento Dipsumdolls

05/03/20-I correlati funzionali e sociolinguistici della modalità di comunicazione

Seminario “I Lincei per la scuola”

Prof.ssa Miriam Voghera, Università di Salerno

La struttura e il tipo di testi sono fortemente condizionati dalla modalità di comunicazione, che comprende l’uso di canali diversi e una diversa utilizzazione del codice verbale connessa alle condizioni di produzione e ricezione. Ogni modalità di comunicazione correla con testi del tutto o parzialmente diversi per tre motivi. In primo luogo, esistono proprietà linguistiche e testuali che rispondono meglio alle esigenze dei diversi processi di produzione e ricezione delle varie modalità; in secondo luogo, nel corso della storia alle diverse modalità sono state associate funzionalità diverse; in terzo luogo, si sono sviluppati stili e generi precipui legati alle varie modalità.

Nell’incontro si metteranno a confronto i correlati funzionali del parlato e dello scritto attraverso lo strumento del Modokit: uno strumento di osservazione che permette di costruire un identikit dei testi che deriva dalla modalità di trasmissione.

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18/02/20-I correlati funzionali e sociolinguistici della modalità di comunicazione

Miriam Voghera

Seminario “I Lincei per la scuola”

Insegnare a rappresentare il parlato: percorsi di riflessione metacomunicativa a scuola

Prof. Gabriele Pallotti, Università di Modena e Reggio Emilia

L’incontro presenterà alcuni percorsi didattici svolti all’interno del progetto di sperimentazione educativa Osservare l’interingua con l’obiettivo di sensibilizzare gli alunni di varie età alle specificità della lingua parlata e scritta, mostrando le peculiarità e i punti di forza di ciascuna, superando così la tradizionale visione per cui il parlato deve essere censurato per promuovere una buona produzione scritta. Nella sperimentazione, vengono proposte attività induttive, di scoperta e riflessione sulle somiglianze e differenze tra produzioni scritte e parlate e sui dialoghi riportati nei testi letterari e in quelli prodotti dagli stessi alunni.  In questo modo si stimola una riflessione su come la rappresentazione dell’oralità nel testo scritto sia uno strumento di grande efficacia comunicativa.

Nell’incontro, i docenti saranno invitati a sperimentare in prima persona le attività proposte in classe a partire da un breve spezzone video tratto dal film La fabbrica di cioccolato, a discuterne e ad approfondire i principi e metodi didattici di questo approccio.

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16/01/20-Promuovere il plurilinguismo attraverso l’intercomprensione

Responsabile: Fabiana Rosi

Seguendo una brillante intuizione di Claire Blanche-Benveniste, sviluppata in Italia, fra gli altri, da Raffaele Simone ed Elisabetta Bonvino, negli ultimi 20 anni ricerche linguistiche e glottodidattiche hanno studiato la capacità naturale dei parlanti di usare lingue diverse ma affini per comprendersi.

Nella lezione si sperimenterà e si discuterà come questo fenomeno spontaneo di comunicazione plurilingue, attestato fin dal Medioevo, possa essere oggi impiegato efficacemente in chiave didattica per incrementare l’autonomia e la motivazione degli studenti e per promuovere il plurilinguismo.

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15/01/20-Oralità/scrittura-ricezione/produzione: circuiti virtuosi di un’ora di lezione

Anna Rosa Guerriero, GISCEL Campania
Responsabile: Fabiana Rosi

Seminario “I Lincei per la scuola”

Oralità/scrittura – ricezione/produzione: circuiti virtuosi di un’ora di lezione

Prof.ssa Anna Rosa Guerriero, GISCEL Campania

L’incontro intende offrire ai docenti un’opportunità di confronto e riflessione su una questione rilevante per il curricolo di educazione linguistica: la pianificazione dell’ora di lezione secondo una varietà di schemi interazionali che mettano in gioco competenze ricettive e produttive degli allievi, sia in quanto occasioni di esercitazioni graduali e di pratica dei differenti usi della lingua sia come momenti di verifica e valutazione.

L’incontro sarà quindi articolato in due fasi: un laboratorio organizzato in quattro gruppi di lavoro per progettare una lezione impostata su varietà di interazione verbale e di relative pratiche didattiche (dalla spiegazione del docente a forme di attività laboratoriali, a strategie e strumenti di verifica e valutazione), in cui i gruppi di lavoro, composti da docenti di scuola primaria, secondaria di I e di II grado, avranno compiti differenti ma complementari a partire da un testo scritto e/o audiovisivo; confronto e discussione dei lavori complementari dei gruppi, loro ricomposizione in una sintesi integrata e approfondimento teorico di questioni e temi affrontati nel corso dell’esperienza.

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28/11/2019-Testi non canonici: dalle iscrizioni al web, dall’oralità alla multimodalità

Giornata di studi dottorali in collaborazione con il curriculum «Scienze filologiche e storiche dell’antichità e del medioevo» del dottorato Ramus.

Ogni disciplina ha tradizionalmente un insieme di dati sulla base dei quali definisce le proprie basi epistemologiche e forgia la propria metodologia. Potremmo anzi dire che questo sia la base necessaria per un approccio scientifico e non impressionistico allo studio tanto dei fatti naturali quanto di quelli umani e sociali. Ciò è vero, naturalmente, anche per le scienze del linguaggio, che pur nella loro specificità, hanno selezionato e sviluppato nel corso della loro storia dati, teorie e metodologie canonici per analizzare e spiegare i fatti di lingua nei loro aspetti funzionali, sociali, culturali.

Chi ha a che fare con le lingue, antiche o moderne che siano, ha però un problema in più. Le lingue non solo sono continuamente soggette a processi di creatività e innovazione, ma fin dall’antichità gli esseri umani hanno sviluppato nuovi modi di creazione e di trasmissione di prodotti linguistici. Ciò non riguarda solo il versante della creatività letteraria, ma più banalmente anche quello della vita quotidiana, poiché la centralità delle lingue nella semiosi umana ha come conseguenza una necessità di creatività permanente per il soddisfacimento dei bisogni della comunità. Il panorama dei prodotti linguistici, artistici e non, è quindi in continuo movimento e costitutivamente aperto all’uso delle nuove esigenze comunicative, di nuove tecniche e tecnologie ecc.

Ciò comporta la creazione di testi, nell’accezione più generale di prodotti verbali, non canonici, in quanto non posseggono, o posseggono solo in parte, i tratti centrali della testualità tradizionale. Essi rappresentano in qualche misura una sfida per le scienze del linguaggio perché mettono in discussione paradigmi teorici e tecniche di analisi consolidati. Sono per questo motivo interessanti poiché costringono a validare le nostre ipotesi di ricerca su documenti sempre più ampi e diversi, a verificare quanto le nostre discipline siano flessibili e in grado di accoglierli.

Programma provvisorio

Miriam Voghera, Introduzione
Stefano Amendola, Alla ricerca della performance perduta. Il testo teatrale eschileo e alcune annotazioni drammaturgiche
Daniele Crivellari, Scrivere per la recitazione… o no?
Stefano Grazzini, Scritte sul corpo
Claudio Iacobini, I corpora linguistici e la ricerca del testo rappresentativo
Angelo Meriani, Caratteristiche linguistiche delle laminette ‘orfiche’ (titolo provvisorio)
Sabrina Galano, Riscrittura giullaresca dei “Reali di Francia”: la leggenda di Fioravante.
Verio Santoro, Titolo da definire
Miriam Voghera, La scrittura conversazionale: testi nuovi per una nuova modalità?

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31/10/19-Corso di metodi statistici per analisi linguistica con R-4°lezione

Il corso proposto è pensato per dottorandi e dottori di ricerca che utilizzano o si approcciano all’analisi quantitativa di dati linguistici. Si articola in quattro incontri che prevedono introduzioni teoriche a concetti di statistica di base e alle tecniche di analisi più utilizzate in linguistica. L’obiettivo principale del corso è fornire strumenti pratici di analisi per la ricerca individuale con R-Studio. Di conseguenza, sarà data particolare importanza alla parte applicativa con esempi di dati linguistici reali tratti da diversi ambiti della linguistica. Di seguito si riporta un programma dettagliato del corso distribuito nelle quattro giornate:

Teoria e applicazione pratica dei seguenti argomenti:
Regressione lineare semplice, multipla, parziale, modelli misti.

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24/10/19-Il ruolo dell’italiano L2 nel processo di internazionalizzazione delle università-2°parte

Il convegno affronterà il tema del ruolo dell’italiano come lingua di studio nel processo di internazionalizzazione dell’università attraverso la presentazione di ricerche di studiosi che operano in istituzioni accademiche in Italia, in altri paesi europei e negli Stati Uniti. In particolare, si discuterà di quali sono i requisiti linguistici e culturali per lo studio accademico, delle peculiarità linguistiche e delle difficoltà acquisizionali dell’italiano L2 per lo studio e delle più efficaci strategie didattiche per insegnare tale varietà di lingua.

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24/10/19-Corso di metodi statistici per analisi linguistica con R-3°lezione

Il corso proposto è pensato per dottorandi e dottori di ricerca che utilizzano o si approcciano all’analisi quantitativa di dati linguistici. Si articola in quattro incontri che prevedono introduzioni teoriche a concetti di statistica di base e alle tecniche di analisi più utilizzate in linguistica. L’obiettivo principale del corso è fornire strumenti pratici di analisi per la ricerca individuale con R-Studio. Di conseguenza, sarà data particolare importanza alla parte applicativa con esempi di dati linguistici reali tratti da diversi ambiti della linguistica. L’obiettivo principale del corso è fornire strumenti pratici di analisi per la ricerca individuale con R-Studio. Di conseguenza, sarà data particolare importanza alla parte applicativa con esempi di dati linguistici reali tratti da diversi ambiti della linguistica.

Teoria e applicazione pratica dei seguenti argomenti: ANOVA a una e due vie.

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23/10/19-Il ruolo dell’italiano L2 nel processo di internazionalizzazione delle università-1°parte

Responsabili
Sergio Lubello
Gisella Maiello
Fabiana Rosi


L’italiano come lingua per lo studio accademico in Italia e all’estero
Il livello soglia dell’italiano L2 all’università: requisiti linguistici e culturali
L’acquisizione dell’italiano L2 per lo studio: peculiarità linguistiche e difficoltà acquisizionali.
Strategie didattiche per l’insegnamento efficace dell’italiano per lo studio: dalle competenze BICS alle competenze CALP La certificazione delle competenze CALP nelle 4 abilità
La certificazione delle competenze CALP nelle 4 abilità .

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