Studi linguistici

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03/04/20-Il “parsing della prosodia”: effetti prosodici impliciti ed espliciti sull’analisi sintattica e sugli indicatori fonetici specifici della lingua

14:30-16:30
Biblioteca di studi letterari e linguistici
Edificio D3, terzo piano

Il “parsing della prosodia”: effetti prosodici impliciti ed espliciti sull’analisi sintattica e sugli indicatori fonetici specifici della lingua

Interventi
Mariapaola D’Imperio
Rutgers University, Department of Linguistics and The Center for Cognitive Science (RuCCS)

La nozione di parsing implica che la dipendenza sintattica e le altre relazioni sintattiche possono essere ricavate direttamente dal testo. Tuttavia, è ampiamente dimostrato che la prosodia aiuta a disambiguare la struttura sintattica, anche quando la frase è solo scritta (prosodia implicita, Fodor, 1998, 2002). In questo intervento fornirò una panoramica di alcuni effetti dovuti alla prosodia implicita riferita a differenze individuali (Jun & Bishop 2015) e il contributo del lavoro di laboratorio per la conoscenza della costituenza prosodica e del phrasing, basato su alcuni indicatori fonetici e fonologici in una varietà di lingue.

Mariapaola D’Imperio è attualmente Distinguished Professor presso il Dipartimento di Linguistica e il Centro di Scienze Cognitive della Rutgers University e responsabile del Laboratorio Speech and Prosody. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica presso la Ohio State University nel 2000 e poi è entrata a far parte del CNRS nel 2001. Ha poi ottenuto una posizione di Professore di Fonetica, Fonologia e Prosodia presso il Dipartimento di Linguistica dell’Università di Aix Marsiglia, e da allora è a capo del Gruppo Prosodia presso il Laboratoire Parole et Langage di Aix-en-Provence, Francia. Attualmente è Associate Editor per il Journal of Phonetics ed è presidente della Association for Laboratory Phonology di Laboratorio. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla fonologia intonazionale delle lingue romanze, alla produzione, percezione e processing della prosodia.

Responsabili
Claudio Iacobini
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

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20/02/20-Interruzioni e disfluenza nel flusso del parlato: verso la patologia

Biblioteca Studi Umanistici
14.30-16.30

Interventi
Francesca Dovetto
Università Napoli Federico II

Nel parlato spontaneo, le disfluenze sono un fenomeno pervasivo: possono costituire sia una risorsa a disposizione dell’oratore sia la manifestazione di una patologia che altera il discorso e compromette la trasmissione delle informazioni. Anche se la classificazione delle diverse manifestazioni delle disfluenze non è priva di incertezze e ambiguità, verranno discussi diversi esempi di diverse patologie.

Francesca M. Dovetto
Professore ordinario di Linguistica storica e generale e membro del collegio della Scuola di Dottorato in Filologia, Dipartimento diStudi Umanistici, Università di Napoli Federico II. Dal 2015 al 2019 è stata membro del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).
È coordinatrice del Centro di Ricerca ReTe PraCo (Centro per la Ricerca nel campo della Retorica del Testo e della Pragmatica della Comunicazione) e Direttore dell’Unità di Ricerca Unit LISA / Lingua e Salute (del corpo, della persona, della comunità) presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca LUPT.
È membro del comitato di redazione di “LIMES. Revista de Estudios Clásicos” (Santiago del Cile) e “Blityri. Studi di storia delle idee sui segni e le lingue” (Roma) e caporedattrice della collana “Linguistica delle differenze”, Roma, Aracne editrice.

Responsabili
Claudio Iacobini
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

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27/02/20-Senza titolo

Interventi
Elisabetta Bonvino
Uni Roma 3

DiCoordinamento Dipsumdolls

27/02/20-Liste e approssimazione in L1 e L2

14.30-16.30
Biblioteca di studi letterari e linguistici
Edificio D3, terzo piano

Interventi
Elisabetta Bonvino
Università Roma Tre

Le liste costituiscono per i parlanti  una risorsa cognitiva e hanno una vasta gamma di funzioni semantiche e pragmatiche. Uno degli obiettivi principali di questo incontro è illustrare i collegamenti tra le liste e la competenza linguistica. Analizzeremo le liste prodotte da parlanti madrelingua e non madrelingua italiani durante un compito di ricerca lessicale in un contesto di parlato spontaneo. Il lavoro si basa su un corpus di produzioni orali elicitato  attraverso un task.  Alcuni fenomeni, solitamente considerati nella letteratura come completamente disparati, possono essere considerati in maniera unitaria nell’ambito delle liste. 

Elisabetta Bonvino
È professoressa ordinaria in Didattica delle lingue moderne presso il Dipartimento di Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università degli Studi “Roma Tre”. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Linguistica presso École Pratique des Hautes Études (Parigi). Attualmente ricopre il ruolo di Vice-direttrice del Dipartimento e ha l’incarico di Direttrice del Centro Linguistico di Ateneo e dell’Ufficio della Certificazione della lingua italiana come L2. Dal 2017 è Presidente della “Società italiana di didattica delle lingue e linguistica educativa” DILLE.
Interessi: L’intercomprensione tra lingue romanze; L’analisi del parlato in L1 e L2; Lo sviluppo delle abilità ricettive; La valutazione delle competenze linguistiche.

Responsabili
Claudio iacobini
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

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3-4/03/20-Global language justice inside the doughnut hole

Professor
Suzanne Romaine Emeritus Oxford University (Hawaii Univ.)

The speaker proposes a doughnut as a model for thinking about the relationship between language and inequality in a linguistically diverse world and for explaining why language is the missing link in the global debate on sustainability, equity and poverty. By suggesting how human well-being can exist only within limits that are both social and ecological, the doughnut highlights the importance of addressing environmental sustainability and linguistic justice together. Policies that discriminate against the languages of the marginalized poor severely compromise the power of global development agendas like the Sustainable Development Goals (SDGs) to improve their lives. The cross-cutting effects of linguistic diversity on all aspects of human welfare mean that global development agendas cannot reach the ‘bottom billion’ until they speak to them in their own languages. Changing the normative perspective to make room for global language justice inside the doughnut requires teasing out and understanding numerous complex linkages between language, poverty, education, health, gender, and the environment that have been rendered invisible by prevailing models and discourses of development. Some specific pathways and policies for sustaining linguistic diversity through explicit recognition of language as both a right and means of inclusive sustainable development will also be identified.

Suzanne Romaine is an  American linguist known for work on  and  From 1984 to 2014 she was Merton Professor of English language at the University of Oxford. Her research has focused primarily on  historical linguistics and sociolinguistics, especially problems of societal multilingualism, linguistic diversity, language change, language acquisition, and language contact. Other areas of interest include corpus linguistics, language and gender, literacy, and bilingual/immersion education. 

Coordinator
Mikaela Cordisco

ILAND Centro Interuniversitario

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12/03/20-La cartografia tra storia, geopolitica e linguaggio. Come nasce una carta

Interventi
Laura Canali


Responsabile
Silvia Siniscalchi

Laura Canali, esperta in cartografia geopolitica, responsabile delle copertine e della cartografia di Limes.
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19/03/20-Composti latini: analisi e classificazione

14:30-16:30
Biblioteca di studi letterari e linguistici
Edificio D3, terzo piano

Interventi
Luisa Brucale
Università di Palermo

Nella mia conferenza proporrò una descrizione approfondita dei meccanismi che regolano il processo di composizione in latino, aggiornata con i risultati della letteratura più recente. Ci si concentrerà sulla natura dei costituenti di base dei composti latini e sulla differenziazione tra composti e altri tipi di costruzioni che coinvolgono due o più componenti. Verranno, poi, esemplificati i pattern fondamentali per la formazione dei composti latini e verrà proposto un criterio di classificazione. Particolare attenzione verrà riservata all’analisi dei composti verbali latini il cui secondo membro è un costituente verbale connesso con il verbo facio.
Dopo una descrizione complessiva di queste costruzioni, ci si concentrerà particolarmente su quei tipi che veicolano un significato causativo, come calefacio, labefacio, amplifico etc., e sulla relazione esistente tra i causativi morfologici e gli altri mezzi che il latino possiede per codificare il significato causativo. Si tenterà, anche, di chiarire che tipo di causatività essi esprimano e in che modo e in che misura essi siano coerenti con le classificazioni tipologiche esistenti.

Luisa Brucale è professoressa associata di Linguistica generale presso il dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo.
Si è laureata in questa stessa università, in Lettere classiche, nel 1994 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Linguistica all’Università di Roma 3 nel 2000.
Insegna Linguistica generale al CdS triennale in Lettere e Modelli dell’analisi linguistica al CdS magistrale in Lingue e letterature: interculturalità e didattica. I suoi ambiti di ricerca principali riguardano la storia della linguistica antica, la morfologia del greco e del latino, l’espressione di relazioni spaziali in greco, in latino e in siciliano, la polisemia di preposizioni e preverbi. Più recentemente si è occupata dell’espressione della contro-direzionalità e della reversività in latino e della formazione di modali in siciliano, insieme a Egle Mocciaro; con quest’ultima e con Maria Cristina Lo Baido sta studiando le marche discorsive siciliane la cui formazione include il verbo sapere.

Responsabili
Claudio Iacobini
Miriam Voghera

Laboratorio Parole
Laboratorio LabLa

DiCoordinamento Dipsumdolls

25/03/20-Corpora nella linguistica tedesca

8.30-10.30
Aula 12, Dipsum

Interventi
Caroline Flinz
Università di Milano

Con l’avvento delle nuove tecnologie e in particolare con la creazione di corpora di varie tipologie si sono aperte nuove e interessanti possibilità di ricerca nella linguistica tedesca, che purtroppo ancora oggi non vengono sfruttate appieno. Le motivazioni di ciò vanno viste in particolar luogo nella mancanza di formazione che portano ad un certo scetticismo sia da parte di docenti sia di studentesse e studenti.

Obiettivo di questo seminario dottorale è far avvicinare i dottorandi a questa realtà prima introducendo a livello teorico la nozione di corpus e facendo conoscere le varie tipologie di corpora possibili, poi mostrando quali tipi di metodi e approcci possono essere utilizzati. Successivamente verranno presentate una scelta di risorse e strumentazioni mettendone in evidenza le principali caratteristiche, focalizzando sui possibili obiettivi di ricerca.

Dr. Carolina Flinz: Dottorato in Linguistica germanica presso l’Università di Pisa nel campo della lessicografia tedesco-italiana.  Humboldt Fellowship (Humboldt-Foschungsstipendium für erfahrene Wissenschaftlerinnen und Wissenschaftler) presso l’Università di Mannheim (2017-2018). Dal 2018 presso l’Università degli Studi di Milano (Assegno di tipo A, biennale). Borsa DAAD (Research Stays for University Academics and Scientists) presso il Leibniz-Institut für Deutsche Sprache (2019). Abilitazione alla seconda fascia per il settore concorsuale 10/M1 – Lingue, letterature e culture germaniche (2020). Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano (dal 2018, assegno biennale). Principali aree di ricerca: Tedesco come lingua straniera, lessicografia, linguaggi specialistici, linguistica contrastiva, linguistica dei corpora.

Curriculum delle attività didattiche e scientifiche: https://work.unimi.it/chiedove/cv/carolina_flinz.pdf

Responsabile
Beatrice Wilke

DiCoordinamento Dipsumdolls

07/04/20-Manca Titolo

Interventi
Mariapaola D’Imperio
Rutgers University NY

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14/01/20-Sinonimia e dipendenza contestuale

Biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici
ore 15:30

Relatore
Grazia Basile

Responsabile
Miriam Voghera

Come noto, la sinonimia è un fenomeno molto comune nel nostro parlare quotidiano e può essere definito, nella grande maggioranza dei casi, non come identità bensì come somiglianza di significato. In questa sede intendo mostrare come la sinonimia sia un experimentum crucis del fatto che la conoscenza del significato convenzionale delle espressioni non è di per sé sufficiente a determinare la proposizione espressa, ma è necessario integrarla con le informazioni appartenenti al contesto di riferimento.

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