Studi storici

DiCoordinamento Dipsumdolls

8/11/19-Società di corte, dinastie e potere nell’Europa moderna: la rivista “Cheiron”

I due recenti volumi monografici della rivista “Cheiron” hanno posto l’attenzione sul tema della corte, quale luogo materiale ed immateriale del potere, dove dinastie reali o nobiliari intrecciano le loro relazioni, costruiscono e divulgano la propria immagine, rafforzano e gestiscono la propria autorità. Il volume “Politica charmante. Società di corte e figure femminili nelle età di transizione”, curato da Elena Riva, ricorrendo al supporto metodologico della gender history, ma andando anche oltre tale prospettiva ricostruttiva, si dedica all’approfondimento del ruolo “autenticamente” politico svolto dalle donne che si trovano a svolgere funzioni di governo. I casi presentati fanno emergere l’importanza e la complessità dei networks guidati da figure femminili, con un sapiente uso di parentele, amicizie e rapporti di tipo pubblico e privato. Sempre la corte, ma analizzata nello scenario del Settecento borbonico, è il nucleo delle ricerche condotte nel volume “The Europe of decentralised courts. Palaces and Royal Sites: the Construction of the Political Image of the Bourbons of Italy and Spain”, curato da Giuseppe Cirillo. Nell’Europa del XVIII secolo, nell’esperienza di governo delle dinastie borboniche si profila un modello di “corte decentrata”, basata su un reticolo di palazzi e siti reali, funzionali al consolidamento della sovranità mediante il controllo militare e strategico del territorio, l’estensione della presenza fisica e simbolica del monarca, la definizione di cerimoniali orientati alla manifestazione della regalità. 


INTRODUCE
Maria Anna Noto, Università di Salerno
COORDINA
Aurelio Musi, Università di Salerno
INTERVENGONO
Elisa Novi Chavarria, Università del Molise
Cinzia Cremonini, Università Cattolica di Milano
Giulio Sodano, Università della Campania “L. Vanvitelli”
CONCLUDONO
Elena Riva, Università Cattolica di Milano
Giuseppe Cirillo, Università della Campania “L. Vanvitelli”

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7/11/19-Religiosi nelle milizie del re. Politica, religione e guerra nell’Europa moderna

Incentrato sulla presentazione del volume “Religiosi nelle milizie del re”, a cura di Elisa Novi Chavarria, numero monografico di “Dimensioni e problemi della ricerca storica” (n. 1 – 2018), il seminario propone un’analisi storica e storiografica del rapporto tra religione e milizia nell’età moderna, alla luce delle riflessioni sull’intreccio tra Ragion di Stato e Ragion di Chiesa, tra gli obiettivi di governo delle autorità civili e le esigenze di disciplinamento delle istituzioni ecclesiastiche. Le scelte politiche si sostanziano di ideologie che evocano la “guerra giusta” e la legittimazione dell’uso delle armi ai fini della conservazione dell’ordine pubblico e della difesa della fede, ideologie che giustificano la violenza nell’ottica della morale cristiana. Queste questioni chiamano in causa il ruolo dei religiosi come teologi, ma anche come “soldati di Cristo”, direttamente partecipi delle imprese belliche condotte per l’arginamento dell’eresia o la lotta agli infedeli. La convergenza su obiettivi comuni rivela il protagonismo di Ordini religiosi, di singoli uomini di Chiesa, di importanti lignaggi italiani e stranieri nell’elaborazione delle strategie politiche, diplomatiche e militari dell’Europa della prima età moderna, fortemente dominata dall’universalismo della Monarchia spagnola.


INTRODUCE
Maria Anna Noto, Università di Salerno
COORDINA Aurelio Musi, Università di Salerno
INTERVENGONO
Cinzia Cremonini, Università Cattolica di Milano
Elena Riva, Università Cattolica di Milano
Giuseppe Cirillo, Università della Campania “L. Vanvitelli”
CONCLUDE
Elisa Novi Chavarria, Università del Molise

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24/10/19-La notion de littérature publique

Il seminario riflette sulla nozione di “letteratura pubblica” sulla base degli studi sulla stampa e di quelli di genere e a partire da un corpus che comprende testi di Balzac, Maupassant e Zola.
La metafora della “prostituzione letteraria”, molto utilizzata da critici ed autori del XIX secolo, permette di mettere in scena lo scrittore alle prese con i processi di commercializzazione e di democratizzazione della sua opera.
Lo scrittore prostituito, al soldo del direttore del giornale, perde la sua autorità; la prostituta, invece, accede a nuovi territori in cui esercita un potere assoluto e diviene figura metapoetica, il doppio di uno scrittore che spera di acquisire un pubblico sempre più vasto.

RELATORE
Eléonore Reverzy*

*È professoressa di Letteratura francese a Paris 3 – Sorbonne nouvelle (Parigi).
I suoi ambiti di studio sono la letteratura francese del XIX sec., in particolare il romanzo, le relazioni tra letteratura e politica, il posto della letteratura nei discorsi sociali.
Ha scritto numerosi saggi dedicati a Zola, ai Goncourt, a Huysmans, a Sand.
Tra i suoi libri: La Mort d’Éros. La mésalliance dans le roman français du second XIXe siècle, SEDES, 1997; La Chair de l’idée. Poétique de l’allégorie dans Les Rougon-Macquart, Droz 2007 ; Portrait de l’artiste en fille de joie. La Littérature publique, CNRS, 2016.
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23-25/10/19-1820. Rivoluzione globale

Università degli Studi di Napoli Federico II
Dipartimento di Studi umanistici
Dottorato in Storia, Archeologia, Storia delle arti

Università degli Studi di Salerno
Dipartimento di Studi Umanistici
Dottorato di Studi Letterari, Linguistici e Storici
Centro interdipartimentale per lo studio dei conflitti

Società Napoletana di Storia Patria

Istituto per la Storia del Risorgimento italiano Comitato di Napoli

1820-21 Rivoluzione globale
Seminario di ricerche in corso
Salerno-Napoli, 23- 25 ottobre 2019

La vicinanza del Bicentenario della rivoluzione liberale di Cadice e di Napoli (1820) e dell’estensione della crisi all’Atlantico e al Mediterraneo, è utile per un primo bilancio sulle ricerche in corso e sulle prospettive storiografiche. Si trattò di una crisi globale, che svolse un ruolo di primo piano nelle origini del mondo contemporaneo. Le nuove domande della storiografia politica, istituzionale e culturale aprono uno spazio proficuo ai fini dell’innovazione della ricerca su questo periodo, obiettivo principale di questo seminario aperto.

Programma

23/10/19
Aula Imbucci, Università di Salerno
14:00-18:00
Prima sessione

24/10/19
Aula Imbucci, Università di Salerno
09:00-18:00
Seconda sessione

25/10/19
Università degli Studi di Napoli Federico II
09:00-13:00
Conclusioni

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